5 Novembre 2026
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Scuola e lavoro, la Regione rilancia Mirai: nuove opportunità per gli studenti calabresi

Il programma accompagnerà i maturandi verso università e occupazione. Calabrese: "Dobbiamo fornire ai ragazzi gli strumenti concreti per scommettere sulla Calabria"

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Accompagnare i giovani calabresi nelle scelte dopo il diploma, avvicinandoli alle opportunità formative e professionali presenti sul territorio. È questo l’obiettivo di Mirai 2026-2027, la nuova edizione del progetto promosso dal Dipartimento Lavoro, Imprese e Aree produttive della Regione Calabria, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale. L’iniziativa è stata presentata nella sede della Camera di Commercio di Catanzaro e coinvolgerà quest’anno 130 plessi scolastici distribuiti in tutta la regione. Destinatari sono gli studenti delle classi quarte e quinte degli istituti superiori, chiamati ad affrontare il passaggio verso l’università e il mondo del lavoro. Il programma rientra nel Pr Calabria Fesr Fse+ 2021/2027 e punta a offrire strumenti di orientamento, formazione, crescita professionale e cittadinanza attiva.

Calabrese: “I giovani e il lavoro al centro dell’agenda regionale”

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato l’assessore regionale al Lavoro e allo Sviluppo economico, Giovanni Calabrese, che ha evidenziato l’ampliamento della partecipazione scolastica rispetto alle precedenti edizioni. “Sono molto orgoglioso perché Mirai è un modello di successo e per questa edizione può contare sull’adesione di 130 plessi scolastici in tutta la regione”, ha dichiarato, attribuendo il risultato al lavoro portato avanti insieme al presidente della Regione, Roberto Occhiuto. Per Calabrese, l’obiettivo è rendere le istituzioni un punto di riferimento concreto per le nuove generazioni: “Ai nostri ragazzi non possiamo soltanto chiedere di scommettere sulla Calabria: dobbiamo essere noi, per primi, a fornire loro gli strumenti concreti per farlo, e lo stiamo facendo”.

Sulla necessità di avvicinare formazione e occupazione si è soffermato anche Fortunato Varone, dirigente generale del Dipartimento Lavoro, Imprese e Aree produttive. Il lavoro dell’amministrazione, ha spiegato, punta a ridurre il disallineamento tra domanda e offerta e a favorire l’acquisizione delle competenze richieste dal mercato.

Orientamento, intelligenza artificiale e sicurezza: le attività previste

Il percorso partirà con le giornate di orientamento organizzate dai Centri per l’impiego direttamente negli istituti scolastici. Gli studenti potranno inoltre partecipare a Mirai E-Learning, il segmento dedicato alla formazione sul digitale, sull’intelligenza artificiale e sull’etica digitale. Spazio anche al Mirai Job Game, attraverso sfide interattive pensate per favorire l’apprendimento attraverso il gioco. Le classi che si distingueranno potranno concorrere alla possibilità di partecipare a un viaggio a Bruxelles, con visita alle sedi delle istituzioni europee.

Confermato anche Mirai On The Road, il programma dedicato alla sicurezza stradale e nei luoghi di lavoro. Il progetto coinvolge Prefettura, Inail, Polizia Stradale, Unindustria e Unioncamere Calabria. Nel corso della presentazione, il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, Pierpaolo Manno, ha annunciato l’ingresso del Corpo nel programma. Tra gli interventi anche quelli del prefetto di Catanzaro, Clemente Di Nuzzo, del presidente di Unioncamere Calabria, Pietro Falbo, e della dirigente del Compartimento della Polizia Stradale per la Calabria, Rosanna Ferranti. Al centro dei contributi, l’importanza di diffondere tra i giovani la cultura della prevenzione e della tutela della vita.

Le novità: sostenibilità e supporto psicologico per i maturandi

L’edizione 2026-2027 introduce anche nuovi strumenti. Tra questi il programma Eco Schools, dedicato alla sostenibilità e all’educazione ambientale, realizzato in continuità con il protocollo d’intesa sottoscritto dalla Regione Calabria con Use e Fee Italia, la Foundation for Environmental Education. Il tema è stato approfondito da Claudio Mazza, presidente della Fee Calabria. Un’altra novità riguarda l’introduzione del supporto psicologico all’orientamento. Gli psicologi orientatori incontreranno i maturandi per aiutarli a riconoscere attitudini, capacità e aspirazioni, accompagnandoli nella scelta del percorso successivo al diploma.

Il progetto potrà contare inoltre sulla collaborazione dei 14 Centri per l’impiego e dei 5 Collocamenti mirati presenti in Calabria. Le strutture saranno coinvolte negli incontri con gli studenti dei 130 plessi aderenti, per rafforzare il collegamento tra politiche attive del lavoro e mondo della scuola.

Its e imprese, spazio anche alle esperienze dirette

Nel percorso entreranno anche gli Istituti tecnici superiori (ITS), con l’obiettivo di far conoscere agli studenti le competenze specialistiche richieste dal sistema produttivo. Prevista inoltre Mirai Experience, realizzata in collaborazione con Arpal Calabria e illustrata dal direttore Pietro Manna. Le cinque classi semifinaliste del Mirai Job Game potranno visitare un’azienda d’eccellenza della propria provincia, entrando così in contatto diretto con le realtà produttive locali. L’esperienza, nelle intenzioni degli organizzatori, offrirà un’occasione di conoscenza reciproca: da un lato gli studenti potranno osservare da vicino il mondo delle imprese, dall’altro le aziende avranno la possibilità di incontrare nuovi talenti e individuare potenziali opportunità di inserimento lavorativo.

La voce degli studenti: “Non dobbiamo affrontare queste domande da soli”

Nel corso della presentazione è intervenuto anche Antonio Emanuel Rizzo, presidente uscente della Consulta studentesca di Catanzaro e vicepresidente del Coordinamento della Consulta della Calabria. Il suo contributo ha riportato al centro le aspettative e le incertezze dei ragazzi che si avvicinano alla fine del percorso scolastico. “Quando noi ragazzi pensiamo al nostro futuro, al dopo diploma, all’università, al lavoro che faremo, spesso proviamo un misto di entusiasmo e smarrimento”, ha osservato Rizzo, sottolineando l’importanza di poter contare su un accompagnamento concreto.

Il rappresentante degli studenti ha richiamato le opportunità offerte dal progetto, dall’orientamento all’intelligenza artificiale, dai percorsi green alle esperienze europee. MIRAI, parola giapponese che significa futuro, diventa così, nelle sue parole, “la certezza che qualcuno creda nel nostro potenziale prima ancora che siamo noi stessi a dimostrarlo”.

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