Reggio Calabria diventa per tre giorni un punto di riferimento per la diplomazia scientifica italiana. Oggi, giovedì 5 novembre, il ministro degli Esteri Antonio Tajani parteciperà alla sessione istituzionale della Conferenza degli Addetti scientifici e spaziali e degli Esperti agricoli, ospitata al Teatro comunale Francesco Cilea a partire dalle ore 12.
L’iniziativa, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è cominciata il 3 novembre e si conclude oggi con un appuntamento dedicato al rapporto tra ricerca, innovazione tecnologica e sviluppo economico.
Al centro dei lavori c’è il tema della capacità italiana di trasformare le competenze scientifiche in opportunità industriali e commerciali, rafforzando al tempo stesso la presenza delle imprese e degli organismi di ricerca sui mercati internazionali.
Intelligenza artificiale, spazio e agricoltura: i temi della conferenza
Il programma della conferenza, intitolata “Dal Laboratorio al Mercato: Tecnologie di frontiera per la prosperità dell’Italia”, ha affrontato alcuni dei principali ambiti in cui la ricerca può incidere sulla competitività del sistema produttivo.
Tra gli argomenti discussi figurano l’intelligenza artificiale, le tecnologie spaziali e le applicazioni scientifiche in campo agricolo. Spazio anche all’incontro tra università, centri di ricerca e imprese, con visite ad alcune realtà industriali considerate rappresentative delle competenze presenti sul territorio calabrese.
Un passaggio significativo dell’edizione 2026 è stato inoltre l’incontro tra i presidenti delle associazioni dei ricercatori italiani nel mondo, riuniti per la prima volta in Italia il 4 novembre. Un’iniziativa che punta a rafforzare i collegamenti tra le comunità scientifiche italiane all’estero e il sistema della ricerca nazionale.
La rete della Farnesina: 67 figure specializzate all’estero
La conferenza rappresenta uno degli appuntamenti attraverso i quali la Farnesina valorizza il lavoro della propria rete di esperti impegnati nella cooperazione internazionale scientifica, tecnologica e agricola.
Secondo i dati diffusi dal Ministero degli Esteri, sono 67 le figure specializzate che operano presso le sedi diplomatiche italiane all’estero. La rete comprende 47 addetti scientifici, sei addetti spaziali e 14 esperti agricoli.
Il loro compito è favorire i rapporti tra il sistema italiano della ricerca e i partner internazionali, sostenendo la nascita di collaborazioni, lo scambio di conoscenze e l’internazionalizzazione delle competenze nazionali.
La diplomazia scientifica si inserisce così nella più ampia strategia di diplomazia della crescita, attraverso la quale il Ministero intende sostenere la proiezione internazionale delle imprese, delle università e degli organismi di ricerca italiani.
Perché la Calabria è stata scelta per l’edizione 2026
La scelta di Reggio Calabria come sede della conferenza si colloca in un percorso di attenzione verso i territori del Mezzogiorno e le loro potenzialità produttive e scientifiche.
L’edizione precedente si era svolta a Napoli nel 2025, mentre nel giugno 2026 la Farnesina aveva promosso a Bari l’iniziativa “Obiettivo Export – Imprese e territori del Sud Italia”.
La tappa calabrese prosegue quindi il coinvolgimento delle realtà meridionali nelle iniziative istituzionali dedicate all’innovazione e alla presenza internazionale del sistema economico italiano.
La conferenza offre inoltre un’occasione di incontro tra gli esperti della rete diplomatica e il tessuto universitario e imprenditoriale locale, con l’intento di individuare possibili ambiti di collaborazione.
Maria Tripodi e la firma dell’intesa tra Farnesina e Cnr
Alla sessione istituzionale di oggi, oltre ad Antonio Tajani, interverrà la sottosegretaria agli Affari Esteri Maria Tripodi. È previsto anche l’intervento del sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro.
La giornata si concluderà con la firma di un protocollo d’intesa tra il Ministero degli Esteri e il Consiglio nazionale delle ricerche (CNR). L’accordo rappresenta uno dei passaggi istituzionali più rilevanti dell’appuntamento, inserendosi nel quadro delle iniziative volte a rafforzare il collegamento tra diplomazia, ricerca scientifica e innovazione.
La sessione al Teatro Francesco Cilea conclude così i tre giorni di confronto organizzati a Reggio Calabria. Al centro restano la cooperazione internazionale, il trasferimento delle conoscenze scientifiche verso il sistema produttivo e il contributo delle tecnologie avanzate alla crescita economica italiana.














