Quattro province calabresi nelle prime dieci posizioni della classifica nazionale sulla diffusione del gioco d’azzardo e sulla disponibilità di strutture pubbliche di cura. È il dato che emerge dall’analisi pubblicata da GiocoResponsabile.info, aggiornata al 3 novembre 2026, e che riporta al centro dell’attenzione il tema della ludopatia in Calabria. La graduatoria colloca Reggio Calabria al quarto posto, Vibo Valentia al quinto, Crotone al sesto e Catanzaro all’ottavo. Secondo la rilevazione, in tutti e quattro i territori non risultano centri pubblici di trattamento registrati nella piattaforma nazionale dell’Istituto superiore di sanità.
A questa fotografia ha risposto l’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface, titolare anche della delega alle Dipendenze patologiche conferita dal presidente Roberto Occhiuto. La rappresentante della Giunta ha richiamato una rete regionale composta da 14 centri specializzati, oltre ai servizi pubblici delle Aziende sanitarie.
Gioco d’azzardo, Reggio Calabria supera i 4.300 euro per adulto
I numeri dell’analisi restituiscono un quadro significativo per le province calabresi. Reggio Calabria guida la graduatoria regionale con 4.323 euro giocati per adulto nel 2025 e una media di 692 euro mensili per famiglia. Il territorio occupa così il quarto posto nazionale. Segue Vibo Valentia, con 4.097 euro per adulto e una media familiare di 661 euro al mese, mentre Crotone registra 3.983 euro per adulto e 633 euro mensili per famiglia. Catanzaro si colloca all’ottavo posto nazionale, con 3.778 euro giocati per adulto e una media di 598 euro al mese per nucleo familiare. Anche Cosenza, pur fuori dalle prime dieci posizioni, presenta valori rilevanti: 3.794 euro per adulto all’anno e 581 euro mensili per famiglia, con il ventiduesimo posto nella graduatoria nazionale. L’analisi confronta inoltre le somme giocate con alcune spese familiari. A Reggio Calabria la media mensile indicata supera sia quella per l’acquisto di generi alimentari, pari a 589 euro, sia il valore dell’affitto medio di riferimento, quantificato in 369 euro.
La replica di Straface: “In Calabria 14 centri specializzati“
Di fronte ai dati sulla disponibilità di strutture pubbliche censite, l’assessore regionale Pasqualina Straface ha precisato che il sistema di assistenza calabrese comprende anche servizi gestiti da enti accreditati con il Servizio sanitario regionale. “È utile sottolineare – afferma l’assessore – che nella Regione Calabria sono presenti ben 14 centri per la presa in carico di persone con disturbi da gioco d’azzardo, nonché dei loro familiari, gestiti da altrettanti Enti del Terzo settore accreditati con il Servizio Sanitario Regionale”.
Le strutture, spiega Straface, si avvalgono di équipe multidisciplinari composte da psicologi, assistenti sociali, educatori, consulenti psichiatrici e legali. L’assistenza viene garantita attraverso modalità semi-residenziali, residenziali e ambulatoriali. A questa rete si affiancano i Ser.D., i Servizi per le Dipendenze presenti in tutte e cinque le Aziende sanitarie provinciali. Questi ultimi assicurano attività ambulatoriali di diagnosi e cura e operano in collaborazione con le comunità terapeutiche.
Prevenzione e assistenza, la Regione dichiara 1,3 milioni l’anno
Nel suo intervento, l’assessore ha richiamato anche il Piano regionale predisposto dal Dipartimento Salute e Servizi sanitari a partire dal 2019, attuato annualmente attraverso i Ser.D. e le comunità terapeutiche con percorsi riabilitativi individualizzati. Sul fronte delle risorse, Straface riferisce che la Regione Calabria destina ogni anno circa 1,3 milioni di euro alle Aziende sanitarie provinciali per progetti di contrasto alla dipendenza dal gioco. I finanziamenti, secondo quanto precisato dall’assessore, sostengono iniziative di prevenzione nelle scuole e attività dei centri specializzati che accolgono le persone con problemi legati al gioco d’azzardo. “I dati riferiti ai servizi operanti in Calabria sono disponibili presso ogni Azienda sanitaria e il Dipartimento Salute e Servizi sanitari della Regione Calabria”, ha aggiunto Straface.














