All’indomani della revoca degli arresti domiciliari, gli avvocati Mauro Mitidieri e Maurizio Minnicelli, difensori di Flavio Stasi, esprimono soddisfazione per la decisione della gip di Catanzaro Fabiana Giacchetti. Il provvedimento, emesso giovedì 5 novembre, ha fatto venir meno anche il controllo con il braccialetto elettronico. Il sindaco di Corigliano-Rossano è indagato per l’ipotesi di scambio elettorale politico-mafioso nell’inchiesta Ginestra. “Manifestiamo soddisfazione e compiacimento per la revoca della misura cautelare comminata a Flavio Stasi, giunta ieri dopo giorni difficili e dolorosi per la intera collettività e in primo luogo per lui, a fronte di una pesante contestazione di scambio politico-mafioso”, scrivono i due legali.
La memoria difensiva e l’interrogatorio
La revoca è arrivata dopo l’interrogatorio di garanzia e il deposito della memoria difensiva, corredata da circa trenta atti dell’amministrazione comunale. Nella nota, Mitidieri e Minnicelli sottolineano la scelta della gip di riesaminare il provvedimento che aveva firmato il 28 ottobre. “Oggi, però, vogliamo anche sottolineare il valido e fondato giudizio espresso dal gip del Tribunale di Catanzaro, dott.ssa Giacchetti, la quale ha avuto il rigore morale e giuridico di rivedere la propria decisione, fondando la revoca anche sulla offerta prova della copiosa attività politico-amministrativa di lotta alla criminalità organizzata e sulla chiarezza della memoria difensiva depositata nonché sulla linearità delle risposte fornite nello svolgimento dell’interrogatorio di garanzia da parte del gip”, proseguono i difensori. “Una pagina di buona Magistratura e di civiltà giuridica che apprezziamo quali difensori di Stasi e che non possiamo non sottolineare”, concludono Mitidieri e Minnicelli.














