7 Novembre 2026
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Catanzaro, il risveglio dura un attimo: Frabotta salva sulla linea, Gelli regala i tre punti al Cesena

All'Orogel Stadium vince il Cesena 1-0. I giallorossi sfiorano il vantaggio con Koffi (salvataggio sulla linea di Frabotta), poi incassano la rete decisiva nel finale su palla inattiva

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L’Orogel Stadium-Dino Manuzzi si conferma bestia nera per il Catanzaro, che incassa la prima sconfitta della gestione di Michele Mignani cedendo per 1-0 al Cesena nei minuti finali. Un match tutt’altro che entusiasmante che ha fatto vedere le cose migliori nella ripresa. Partita molto equilibrata, in cattedra le difese fino all’episodio che ha deciso la gara, un colpo di testa all’angolino di Gelli, impossibile arrivarci per Pigliacelli.

Le scelte di Mignani con la conferma del 3-5-2

Il tecnico dei calabresi sceglie di non schiodarsi dal 3-5-2 di partenza, confermando Frosinini nel pacchetto arretrato al fianco di Antonini e Imperiale a protezione del portiere Pigliacelli, con Candela e Dorval sulle corsie esterne. In mezzo al campo viene data una chance dal primo minuto a Mosti al fianco di Franky Tchaouna e Alesi (partendo inizialmente con Petriccione in panchina), mentre in avanti, vista la prolungata assenza di Pecorino, viene schierato dal primo minuto il tandem offensivo formato da Iemmello e Koffi.

La prima frazione di gioco scivola via sul filo di un sostanziale equilibrio e con ritmi particolarmente contenuti. Il primo tentativo verso la porta avversaria porta la firma di Alesi al 6′, con una conclusione che impegna Siano in una parata non complicata. La risposta dei padroni di casa arriva al 13′ su sviluppo di palla inattiva, da inizio stagione tallone d’Achille dei giallorossi: da invito dalla bandierina di Pagano, Shpendi stacca di testa indirizzando tra le mani di Pigliacelli. Al 18′ risulta provvidenziale l’intervento di Antonini nel sbarrare la strada verso la porta all’iniziativa personale dello stesso Pagano. Il Catanzaro si accende al 24′ grazie a uno spunto di Dorval che semina Ciofi in velocità, senza però riuscire a inquadrare lo specchio della porta col destro a giro. Il match resta bloccato e privo di ulteriori sussulti fino all’intervallo,con i due reparti d’attacco in evidente difficoltà nel trovare varchi utili.

La fiammata della ripresa e il salvataggio sulla linea

Il secondo tempo si apre sulla stessa falsariga della prima frazione. Il Cesena cerca di mantenere il possesso palla, mentre il Catanzaro si difende con ordine provando a ripartire e a innescare le combinazioni tra Iemmello e Mosti. Al 53′ i giallorossi tentano di costruire un’azione pericolosa con Iemmello che cerca l’uno-due con Mosti in area, ma il suggerimento del capitano non si rivela preciso. Rispondono i romagnoli al 57′ con D’Andrea, la cui conclusione di sinistro dal limite termina lontana dai pali di Pigliacelli.

Mignani cerca di cambiare l’inerzia della sfida attingendo dalla panchina: al 61′ Giovane subentra a Mosti, mentre un minuto più tardi Franck Tchaouna prende il posto di Iemmello. Al 65′ anche il Cesena è costretto a cambiare a causa di un problema fisico occorso a Bohinen, rilevato da Guidi. La gara vive improvvisamente il suo momento cruciale intorno alla mezz’ora. Al 69′ una perdita di possesso di Dorval spalanca la strada a Shpendi, che serve al limite Fiori tutto solo davanti a Pigliacelli: l’attaccante di casa calcia clamorosamente sopra la traversa. La replica del Catanzaro è immediata e pericolosissima: al 70′ Franck Tchaouna scappa sulla corsia sinistra e pennella un pallone rasoterra al centro per Koffi che calcia a botta sicura a portiere battuto, ma Frabotta compie un prodigioso salvataggio sulla linea di porta negando il vantaggio alle Aquile.

Beffa nel finale su palla inattiva

Dopo la grande occasione fallita e i successivi cambi da una parte e dall’altra (dentro Buso per Koffi all’80’ e Debenedetti per Bisoli nell’undici di casa), la partita viene decisa dall’episodio all’83’. Su uno sviluppo da calcio piazzato battuto da Frabotta, il pallone spiove al centro dell’area di rigore dove Gelli trova il tempo perfetto per incornare di testa e trafiggere Pigliacelli, portando in vantaggio l’undici romagnolo.

Nel finale Mignani tenta il tutto per tutto inserendo anche Pafundi all’86’ al posto di Alesi per aumentare la trazione offensiva. Nei quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro Di Loreto, i giallorossi si riversano in avanti alla ricerca del pareggio, ma è il Cesena a sfiorare il raddoppio al 93′ in contropiede con Debenedetti, murato da un grande intervento d’istinto di Pigliacelli. Il triplice fischio sancisce l’1-0 finale, lasciando forte rammarico in casa Catanzaro per una gara decisa dagli episodi dopo che l’equilibrio era durato per quasi tutto l’incontro.

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