Il campionato di Serie B si appresta a emettere un nuovo verdetto sul percorso di rilancio del Catanzaro, atteso domani dalla difficile trasferta sul campo del Cesena. I due pareggi maturati nelle prime uscite sotto la guida tecnica di Michele Mignani costituiscono i primi indizi di un’inversione di tendenza sul piano della solidità e del morale, ma l’ambiente giallorosso sa bene che l’ora della trasformazione in prove concrete è arrivata. L’obiettivo dichiarato resta quello di abbandonare l’ultima posizione in classifica, superando un ostacolo di spessore come la formazione romagnola, solida e quadrata, forte dei gol del capocannoniere del torneo Cristian Shpendi e di un’identità tattica consolidata.
L’avvento del tecnico genovese ha portato in dote un evidente salto di qualità nella tenuta difensiva, riscontrato già nella trasferta di Benevento, e una maggiore fluidità nella manovra emersa contro il Padova. Il ritorno allo stadio “Manuzzi”, dove lo stesso allenatore ha guidato la panchina bianconera fino allo scorso marzo, aggiunge significati particolari a una sfida in cui la squadra è chiamata a confermare i progressi sul piano della fiducia e della gestione dei novanta minuti.
L’equilibrio del centrocampo e le insidie del reparto offensivo
Tra le note liete di questo avvio di gestione spicca il rendimento del terzetto mediana composto da Frankie Tchaouna,Jacopo Petriccione e Alesi. Chiamati a un lavoro prevalentemente difensivo nella prima fase in Campania, i tre centrocampisti hanno dimostrato al “Ceravolo” di saper dettare i ritmi e fare il gioco, offrendo garanzie di dinamismo che ora dovranno superare l’esame della mediana di casa.
La retroguardia guidata da Mirko Pigliacelli ha dimostrato di concedere decisamente meno rispetto alla gestione precedente, trovando nel terzetto difensivo composto da Frosinini, Antonini e Imperiale una quadratura più affidabile. Ciononostante, il banco di prova di domani imporrà massima attenzione nel contenere le offensive avversarie e, soprattutto, richiederà una svolta realizzativa agli attaccanti. Pietro Iemmello e compagni sono chiamati a sbloccare un digiuno sottoporta che dura da troppo tempo, capitalizzando al meglio le occasioni create dalla squadra.
Il recupero di Pecorino, scalpita Buso
La rifinitura della vigilia scioglie gli ultimi dubbi di formazione per lo staff tecnico, alle prese con la gestione di qualche acciacco fisico. Buone notizie arrivano dal fronte offensivo, con Emanuele Pecorino che ha recuperato la piena efficienza ed è tornato a lavorare stabilmente con il gruppo. In caso di forfait di Koffi, uscito claudicante dalle ultime sedute di allenamento, Nicolò Buso si candida a una maglia da titolare al fianco del capitano.
In difesa, la linea arretrata dovrebbe registrare la conferma di Frosinini nel ruolo di braccetto destro, sebbene le quotazioni di Ruggero mantengano aperto un ballottaggio che verrà definito solo a ridosso del fischio d’inizio.














