Un movimento collettivo che trasforma il mare in una suggestiva coreografia naturale. Nelle acque della Marina di Pizzo, lungo la costa vibonese, un enorme banco di alici ha dato vita a uno spettacolo particolarmente affascinante, con migliaia di esemplari impegnati a nuotare contemporaneamente, disegnando forme circolari sulla superficie del mare. A documentare la scena sono stati una fotografia e un video pubblicati su Facebook da Alfonso Gullo, che hanno permesso di osservare da vicino un fenomeno tanto insolito quanto conosciuto nel mondo della biologia marina. In un primo momento, la grande macchia scura visibile in acqua aveva persino alimentato il timore che potesse trattarsi di una chiazza di petrolio. L’osservazione più attenta ha invece rivelato una realtà completamente diversa: a muoversi nelle acque di Pizzo era un numeroso gruppo di pesci.
Migliaia di esemplari si muovono all’unisono
Nelle immagini si distinguono diversi banchi di alici, appartenenti alla varietà conosciuta anche con i nomi di “aliciotta” o “mezza alice”. I pesci si spostano mantenendo una straordinaria sincronia, dando origine a figure geometriche e formazioni circolari che cambiano continuamente con il movimento del gruppo. Un fenomeno che, oltre alla sua indubbia bellezza, rappresenta un interessante esempio di coordinamento tra gli esemplari di una stessa specie.
Perché le alici formano queste spettacolari figure
Dietro queste aggregazioni potrebbe esserci soprattutto una precisa tecnica di sopravvivenza. La formazione compatta dei banchi, infatti, costituisce un sistema di difesa dai predatori, tra cui tonni, pesci spada, sgombri e delfini. Nuotando nella stessa direzione e modificando rapidamente la propria traiettoria, le alici rendono più difficile ai predatori individuare e isolare un singolo esemplare. I continui cambi di movimento possono così generare confusione, aumentando le possibilità di protezione per i pesci che si trovano nella parte centrale del banco.
Non è escluso, inoltre, che queste aggregazioni siano influenzate anche da altri fattori naturali, come le correnti marine e la disponibilità di plancton, che possono contribuire a orientare gli spostamenti collettivi. Al di là delle ragioni biologiche che determinano queste particolari formazioni, il risultato resta uno spettacolo di grande suggestione: migliaia di piccoli pesci che, muovendosi come un unico organismo, regalano immagini straordinarie nelle acque della costa calabrese.














