2 Luglio 2026
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Addio al grande caldo: scatta l’allerta gialla per temporali e grandinate. Temperature in picchiata

L'isolamento di una goccia fredda sul Mar Tirreno spezza l'ondata di afa africana. La Protezione Civile lancia l'allarme dalle ore 16 di oggi e per l'intera giornata di venerdì 3 luglio: attesi forti rovesci e un crollo termico fino a sette gradi

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Il grande caldo che ha letteralmente imprigionato la Calabria nelle ultime settimane, spingendo la colonnina di mercurio ben oltre le medie stagionali con picchi superiori ai 38°C, è ormai agli sgoccioli. Già dalle prossime ore si registrerà un netto e repentino cambio di scenario meteorologico sul territorio regionale. La causa è da ricercarsi nell’isolamento di una configurazione a “goccia fredda” sul Mar Tirreno, un nucleo di aria instabile che innescherà una rapida ma intensa ondata di maltempo.

Prevedendo scenari di potenziale criticità idrogeologica, la Protezione Civile regionale ha emesso un bollettino di allerta meteo di colore giallo. L’avviso di criticità è entrato in vigore a partire dalle ore 16:00 di questo pomeriggio e rimarrà valido per tutta la giornata di domani, venerdì 3 luglio.

La mappa del maltempo: i settori più a rischio

Il peggioramento delle condizioni atmosferiche prenderà il via tra questa sera e la mattinata di domani, investendo in una prima fase la fascia tirrenica della regione. I primi rovesci bagneranno il Cosentino per poi scivolare rapidamente verso i territori di Vibo Valentia e Reggio Calabria, area dove si attendono i fenomeni temporaleschi potenzialmente più violenti. Con il passare delle ore, lo spostamento del minimo depressivo trasferirà il fulcro dell’instabilità verso le zone interne.

I meteorologi stimano temporali di forte intensità soprattutto sui rilievi della Sila e nelle aree montane del vibonese e del reggino. Successivamente, le celle temporalesche scavalcheranno la dorsale appenninica per raggiungere la città di Cosenza e, in particolar modo, il litorale jonico del catanzarese (inclusa Catanzaro città) e del reggino. In queste ultime aree, a causa dei forti contrasti termici, non si escludono intense grandinate e improvvisi colpi di vento.

Il mare caldo fa da carburante alla perturbazione

A fare da vero e proprio carburante a questa perturbazione sarà l’enorme quantità di energia termica accumulata dai bacini marittimi calabresi durante la lunga compressione anticiclonica. I dati rilevati più di recente evidenziano come le acque superficiali attorno alla Calabria abbiano raggiunto temperature comprese tra i 27°C e i 28°C, un valore fortemente anomalo che supera di ben 3-4°C le medie storiche del periodo.

La perturbazione sarà accompagnata dall’ingresso di correnti più fresche dai quadranti settentrionali, capaci di ripulire l’aria e far crollare i termometri anche al di sotto delle medie del periodo. Si stima una flessione termica generale tra i 5°C e i 7°C rispetto ai valori attuali. Lungo le coste e in pianura il clima diventerà decisamente più gradevole e respirabile, con temperature massime che difficilmente varcheranno la soglia dei 28-29°C.

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