2 Luglio 2026
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Cinghiali nel Parco della Sila, Coldiretti Calabria: “Bene l’attivazione dei selecontrollori”

L'organizzazione agricola definisce il provvedimento un primo passo per contrastare l'emergenza cinghiali e proteggere aziende agricole e territorio

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Coldiretti Calabria esprime soddisfazione per l’attivazione dei selecontrollori all’interno del Parco Nazionale della Sila, misura ritenuta fondamentale per fronteggiare la crescente presenza di cinghiali nell’area protetta. L’organizzazione agricola rivolge un ringraziamento al commissario straordinario del Parco, Liborio Bloise, e alla struttura dirigenziale dell’Ente, sottolineando la sensibilità dimostrata nell’affrontare una problematica che, secondo Coldiretti, interessa non solo il comparto agricolo, ma anche la sicurezza del territorio e l’equilibrio ambientale.

Danni alle aziende e alla Patata della Sila IGP

Secondo Coldiretti Calabria, l’avvio delle attività di selecontrollo rappresenta una risposta alle richieste avanzate negli ultimi mesi dalle imprese agricole, in particolare nelle aree di produzione della Patata della Sila IGP, dove la presenza incontrollata degli ungulati avrebbe provocato ingenti danni alle coltivazioni. L’obiettivo, evidenzia l’associazione, è riportare sotto controllo una situazione che negli ultimi anni ha inciso sulla redditività delle aziende agricole e sulla sicurezza dei cittadini.

Aceto: “Un passo importante nella giusta direzione”

“Accogliamo con favore questo segnale di attenzione da parte del commissario Bloise”, afferma il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto. “Dopo le nostre sollecitazioni, registriamo un passo importante nella piena attuazione delle misure previste dal Piano straordinario di contenimento del cinghiale. È la dimostrazione che il dialogo istituzionale e la collaborazione possono produrre risultati concreti a tutela del lavoro agricolo e del territorio”. Aceto sottolinea inoltre come l’attivazione dei selecontrollori nel Parco rivesta un ruolo strategico anche perché, secondo Coldiretti, “i cinghiali di notte si rifugiavano all’interno del Parco e poi di giorno facevano scorribande anche all’esterno”.

La richiesta di un’azione coordinata

Pur giudicando positivo il provvedimento, Coldiretti Calabria evidenzia che il percorso non può considerarsi concluso. L’associazione auspica infatti che l’attivazione dei selecontrollori venga accompagnata da tutte le altre misure previste dal Piano straordinario di contenimento del cinghiale, attraverso un coordinamento costante tra Regione Calabria, Parco Nazionale della Sila, Ambiti Territoriali di Caccia e rappresentanti del mondo agricolo.

“La strada intrapresa è quella giusta. Continueremo a collaborare con le istituzioni affinché l’emergenza venga affrontata in modo strutturale e duraturo, garantendo la tutela delle produzioni agricole, delle imprese e delle comunità che vivono e presidiano le aree interne della Calabria”, conclude Coldiretti Calabria.

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