Le autocisterne ferme sulla strada, i trattori a presidiare gli accessi ai depositi e le forze dell’ordine impegnate a dialogare con i manifestanti. La protesta degli agricoltori calabresi sale di tono e torna a Vibo Marina, dove questa mattina gli aderenti al Movimento Territorio Agricoltura hanno bloccato diversi mezzi in prossimità degli impianti di Eni e Meridionale Petroli.
Prima dell’alba i manifestanti si sono posizionati nell’area prossima ai due depositi di carburante, con i mezzi pesanti costretti a interrompere la marcia lungo la strada di accesso agli impianti. La nuova settimana si apre così con un presidio in uno snodo strategico per la distribuzione dei carburanti. Il blocco interessa sia le autocisterne vuote, dirette ai depositi per effettuare il carico, sia quelle già cariche, destinate alle stazioni di servizio.

Autocisterne ferme, passaggio consentito agli altri veicoli
Gli agricoltori hanno concentrato la protesta sui mezzi che trasportano carburante. Il traffico degli altri veicoli viene lasciato transitare, mentre le autocisterne rimangono ferme in prossimità degli impianti.
Il presidio interviene dunque direttamente sul movimento dei mezzi in entrata e in uscita dai depositi. Una scelta che porta la mobilitazione in un punto particolarmente sensibile della rete di approvvigionamento, attraverso la quale il carburante raggiunge numerose stazioni di servizio.
Digos, Reparto Mobile e carabinieri sul posto
A seguire la situazione sono presenti gli agenti della Digos e della Questura di Vibo Valentia, gli uomini del Dodicesimo Reparto Mobile di Reggio Calabria e i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia.
Le forze dell’ordine sono impegnate nel confronto con i manifestanti e nella gestione della viabilità, per contenere i disagi legati alla presenza dei mezzi pesanti fermi lungo la strada.
L’obiettivo è anche quello di evitare ripercussioni sulla circolazione, considerata la presenza di mezzi pesanti diretti ai depositi e il conseguente rischio di rallentamenti per il traffico veicolare.
Al momento non si registrano problemi di ordine pubblico. Il presidio prosegue sotto il controllo degli operatori intervenuti, mentre continua il dialogo con gli agricoltori.

Caffè e cornetti dai commercianti: la solidarietà al presidio
Accanto ai trattori e alle autocisterne ferme arrivano anche i gesti di vicinanza delle attività della zona. Bar, pasticcerie e altri esercizi commerciali portano ai manifestanti termos di caffè, cornetti e qualcosa da mangiare.
Una solidarietà concreta che accompagna la permanenza degli agricoltori davanti ai depositi. Il presidio è destinato a proseguire nel corso della mattinata, con l’attenzione rivolta alla gestione del blocco e alla possibilità di ripristinare il passaggio delle autocisterne.













