8 Luglio 2026
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Arriva “Calabriambiente”: la nuova App presentata dalla Regione per monitorare mare, rifiuti e territorio

La piattaforma digitale permette ai cittadini di consultare segnalazioni, controlli Arpacal e interventi di tutela ambientale. Occhiuto: "Siamo la prima regione a mettere a disposizione uno strumento così"

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La Calabria punta sulla tecnologia per rafforzare la tutela dell’ambiente. È stata presentata nella sede della Protezione civile regionale la nuova applicazione “Calabriambiente”, uno strumento digitale pensato per consentire ai cittadini di seguire direttamente le attività di monitoraggio e gli interventi realizzati sul territorio.
A illustrare il progetto sono stati il presidente della Regione Roberto Occhiuto, l’assessore all’Ambiente Antonio Montuoro e l’assessore all’Agricoltura e alla Forestazione Gianluca Gallo.

Segnalazioni, controlli e dati ambientali a portata di smartphone

L’applicazione consentirà agli utenti di consultare le segnalazioni raccolte attraverso il portale Difendi Calabria e i risultati dei prelievi effettuati da Arpacal sul territorio regionale.
Uno strumento che punta a rendere più diretto il rapporto tra cittadini e istituzioni, permettendo di avere informazioni su criticità ambientali, controlli e attività di prevenzione.
“Siamo l’unica regione a mettere a disposizione dei propri cittadini una applicazione, scaricabile sugli smartphone, per visionare le segnalazioni, le azioni di Arpacal o dei sorveglianti idraulici e in generale ciò che sta avvenendo sul territorio regionale”, ha dichiarato Occhiuto.

“Massima trasparenza e cittadini protagonisti”

Il presidente della Regione ha spiegato che attraverso la nuova App sarà possibile monitorare diversi fenomeni ambientali, dagli incendi agli scarichi abusivi, fino alle condizioni del mare.
“Si potranno vedere dove ci sono incendi, dove ci sono scarichi abusivi di rifiuti, episodi di mare sporco ma anche le analisi che accertano la pulizia dei mari”, ha aggiunto Occhiuto.
L’obiettivo dichiarato è quello di garantire maggiore trasparenza e coinvolgere direttamente i cittadini nella tutela del territorio.
“Tutto all’insegna della massima trasparenza affinché anche i cittadini svolgano una funzione attiva di segnalazione di ciò che non funziona nella difesa dell’ambiente”, ha sottolineato il governatore.

Oltre 300 operatori impegnati nei controlli

L’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro ha illustrato il dispositivo messo in campo per il monitoraggio ambientale durante la stagione estiva.
“Sono oltre trecento gli operatori impegnati su tutto il territorio regionale: sorveglianti idraulici, personale di Calabria Verde, di Arpacal e del Consorzio di Bonifica”, ha spiegato.
Previsto anche il potenziamento dei controlli sulle acque con laboratori Arpacal presenti sia sulla costa ionica sia su quella tirrenica.
“Per dare un segnale di massima trasparenza, all’esterno dei laboratori mobili di Arpacal sarà allestito uno schermo dove i cittadini potranno visionare i primi risultati”, ha aggiunto Montuoro.

Battelli, droni e controlli sui fondali

Il piano regionale prevede anche l’utilizzo di strumenti tecnologici per il controllo del mare e delle coste.
Saranno impiegati battelli per la sorveglianza marittima, sistemi Rov per il monitoraggio dei fondali e una nuova dotazione di droni acquatici destinati al controllo delle aree di balneazione vicino alla riva, dove gli interventi con i mezzi tradizionali risultano più difficili.

Estate, maxi dispositivo contro gli incendi boschivi

Sul fronte della prevenzione degli incendi, l’assessore Gianluca Gallo ha illustrato il piano operativo per la stagione estiva.
Sono 387 gli operatori Aib impegnati nelle attività di spegnimento degli incendi boschivi, affiancati da 50 addetti nelle sale operative, 50 direttori delle operazioni di spegnimento, 100 vigili del fuoco grazie alla convenzione sottoscritta e 85 associazioni di volontariato della Protezione civile con circa 850 volontari.
A completare il dispositivo ci sono 70 postazioni operative distribuite sul territorio regionale e 40 droni per il monitoraggio della Calabria, con l’obiettivo di individuare rapidamente i focolai e limitare la propagazione dei roghi.
Con “Calabriambiente”, la Regione punta dunque a un modello basato su controllo digitale, partecipazione dei cittadini e monitoraggio costante, trasformando l’informazione ambientale in uno strumento quotidiano di tutela del territorio.

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