8 Luglio 2026
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Mani della ‘ndrangheta sul Cara di Isola Capo Rizzuto: la Cassazione blinda le condanne, 8 anni a don Scordio

Respinti i ricorsi del rito ordinario per il Processo Jonny. Diventa definitiva la colpevolezza per l'ex parroco, mentore economico del clan Arena sui fondi dei migranti

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La Corte di Cassazione ha messo la parola fine al processo Jonny nato dall’inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nella gestione dei servizi al centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto. I giudici ermellini hanno respinto tutti i ricorsi degli imputati condannati con rito ordinario, decretando la parola “fine” su una delle pagine più buie della gestione dei richiedenti asilo in Calabria.

Il verdetto degli ermellini

Con la decisione della Suprema Corte diventano così definitive diverse condanne eccellenti. In primo piano spicca la condanna a 8 anni di reclusione per associazione mafiosa nei confronti di don Edoardo Scordio, l’ex parroco del paese accusato di essere la vera e propria mente del sistema economico illecito attraverso cui la consorteria criminale lucrava sulla pelle dei migranti.
Insieme all’ex sacerdote, la Cassazione ha confermato la colpevolezza per l’ex consigliere comunale Pasquale Poerio, condannato a 2 anni e 7 mesi, e per l’ex agente di polizia penitenziaria Francesco Cantore, a cui sono stati inflitti 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa.
Definitiva anche la sanzione per Domenico Poerio, condannato a 12 anni per aver partecipato al sodalizio gestendo il settore delle slot machines. Per Cantore e Domenico Poerio la decisione rappresenta la conferma della sentenza di primo grado, dopo che i due erano stati inizialmente assolti nel primo processo d’Appello.

Il business milionario sulla pelle dei migranti

Il procedimento penale è scaturito dalle indagini dell’operazione Jonny, il maxi blitz con cui la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro inflisse nel maggio 2017 un duro colpo alla potente cosca Arena. Le investigazioni dell’antimafia avevano svelato come il clan avesse esteso i propri tentacoli sul Centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) di Sant’Anna, una delle strutture dedicate ai migranti più grandi d’Europa.
La gestione dell’hub era all’epoca affidata alla Confraternita delle Misericordie, guidata dal governatore Leonardo Sacco, già condannato a 8 anni di reclusione nel filone del rito abbreviato dopo la riduzione della pena in Appello, a fronte di una condanna in primo grado che era stata di 20 anni.

Secondo le ricostruzioni dei magistrati della Dda di Catanzaro, i vertici della Misericordia avrebbero orchestrato un colossale meccanismo di raggiri che ha permesso di distrarre circa 32 milioni di euro originariamente erogati dallo Stato per l’assistenza e le forniture ai migranti ospitati nella struttura. Questo fiume di denaro pubblico, anziché essere impiegato per i servizi di sussistenza dei richiedenti asilo, finiva direttamente nelle tasche e nella “bacinella” della cosca Arena, consentendo al clan calabrese di acquisire il controllo monopolistico dell’economia locale e dei servizi interni al centro di accoglienza.

Dalle pesanti condanne di Crotone al verdetto finale

L’iter processuale ha subito diverse rimodulazioni nel corso dei tre gradi di giudizio prima di giungere alla pronuncia definitiva della Cassazione. Nel giugno del 2020, il Tribunale di Crotone aveva chiuso il primo grado con 21 condanne, infliggendo a don Scordio una pesante pena a 14 anni e 6 mesi di reclusione.
Successivamente, la Corte d’Appello di Catanzaro, presieduta dal giudice Fabrizio Cosentino, aveva rideterminato la sanzione per l’ex parroco della chiesa di Santa Maria Assunta a 8 anni e 8 mesi di reclusione. Tale riduzione era stata concessa a causa del sopraggiungere della prescrizione per i reati di malversazione ai danni dello Stato, pur confermando la solidità dell’accusa di associazione mafiosa portata alla luce grazie all’operazione Jonny della Dda. Con l’ultimo verdetto degli ermellini, la pena per l’ex sacerdote viene oggi definitivamente fissata a 8 anni di reclusione.

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