27 Giugno 2026
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Centri estivi in Calabria, nuova misura welfare: sostegno alle famiglie con bambini disabili

La Regione Calabria vara “La mia estate”, un programma da 1,8 milioni di euro con voucher fino a 3mila euro per favorire la partecipazione dei minori con disabilità a centri estivi e attività inclusive

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La Regione Calabria attiva il programma “La mia estate”, un intervento del Dipartimento Welfare destinato a sostenere l’inclusione dei minori con disabilità durante il periodo estivo attraverso una dotazione complessiva pari a 1,8 milioni di euro. La misura prevede l’erogazione di voucher sociali fino a 3mila euro per beneficiario, utilizzabili per attività educative, ricreative e servizi di assistenza.

Straface: “Una misura di civiltà”

L’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, definisce l’intervento una risposta concreta ai bisogni delle famiglie e dei ragazzi più fragili. “Garantire la felicità, lo svago e l’interazione dei nostri ragazzi non è un lusso, ma un diritto”, afferma, richiamando la Convenzione Onu e la legge 104.

Sostegno alle famiglie durante la pausa scolastica

Secondo la Regione, il periodo estivo rappresenta una fase critica per le famiglie con carichi assistenziali più elevati, a causa della sospensione delle attività scolastiche e terapeutiche. Il programma punta quindi a garantire continuità di supporto e sollievo ai nuclei familiari, rafforzando la rete dei servizi territoriali.

Come funzionano i voucher

I contributi saranno gestiti dai 32 Ambiti territoriali sociali, in collaborazione con ASL, enti del Terzo settore e operatori accreditati. Le risorse potranno essere utilizzate per centri estivi, attività sportive, culturali, ludoteche o per il supporto di educatori professionali.

Inclusione e socialità tra pari

Il progetto punta anche a promuovere modelli educativi inclusivi basati su peer tutoring e apprendimento cooperativo, favorendo la partecipazione anche di minori a sviluppo tipico. L’obiettivo è rafforzare le relazioni sociali e ridurre l’isolamento dei ragazzi con disabilità, costruendo contesti di maggiore integrazione.

Un welfare più vicino ai bisogni reali

Per la Regione, l’intervento non si limita al sostegno economico, ma mira a strutturare un modello di welfare più flessibile e vicino alla vita quotidiana delle famiglie. “Abbattiamo l’isolamento sociale e costruiamo una rete reale attorno alla fragilità”, conclude Straface.

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