L’emergenza idrica che sta interessando il Crotonese si arricchisce di un nuovo capitolo. A causa di una grave perdita sulla condotta adduttrice principale, la città di Crotone e il vicino comune di Rocca di Neto resteranno senza approvvigionamento idrico fino alla mattinata di lunedì. L’interruzione del servizio, inizialmente programmata a partire da domenica, è stata anticipata per il peggioramento delle condizioni della rete.
La diffida dell’associazione dei consumatori
Sulla vicenda è intervenuta l’associazione Avvocati dei consumatori, che ha inviato una formale diffida e messa in mora a Sorical, società che gestisce il servizio idrico regionale. L’iniziativa è stata promossa dalla referente territoriale dell’associazione, l’avvocato Paola Bellomo, che ha trasmesso il documento anche al Comune di Crotone. Secondo l’associazione, la durata dell’interruzione supererebbe i limiti previsti dalla Carta del servizio idrico integrato approvata da Arrical.
Richiesta di indennizzi per gli utenti
Nel documento viene chiesto il riconoscimento dell’indennizzo automatico previsto dalla Carta dei servizi, pari a 30 euro per ogni utenza coinvolta, con la possibilità di avanzare ulteriori richieste di ristoro in relazione alla durata del disservizio. L’associazione sostiene che il regolamento preveda tempi massimi per l’attivazione dei servizi di emergenza e ritiene che una sospensione dell’erogazione di quasi quattro giorni richieda l’applicazione delle misure compensative previste.
Dubbi sull’approvvigionamento alternativo
Tra i punti sollevati nella diffida vi è anche la gestione delle fonti idriche alternative utilizzate durante l’emergenza. Secondo quanto riferito dall’associazione, Sorical avrebbe annunciato l’immissione nella rete cittadina di acqua proveniente dall’invaso di Invaso di Sant’Anna. Da qui la richiesta di chiarimenti sulle caratteristiche dell’acqua distribuita e sul rispetto degli standard di potabilità previsti dalla normativa.
Chiesta maggiore trasparenza sui costi
Gli Avvocati dei consumatori hanno inoltre domandato la pubblicazione dei costi sostenuti negli ultimi mesi per gli interventi di riparazione della rete idrica cittadina, ritenendo necessario garantire ai cittadini piena trasparenza sulle spese affrontate per fronteggiare i continui guasti.
Possibili azioni legali
L’associazione ha concesso quindici giorni di tempo a Sorical per fornire risposte alle contestazioni formulate e per valutare il riconoscimento degli indennizzi richiesti. In assenza di riscontri ritenuti soddisfacenti, non viene escluso il ricorso alle vie legali e il coinvolgimento di Arera per la tutela degli utenti interessati dall’emergenza idrica.








