Stretta della municipalità sul consumo di bevande alcoliche negli spazi pubblici e sulla gestione dei rifiuti nel borgo turistico. Con un provvedimento mirato a garantire sicurezza urbana e decoro, l’amministrazione ha introdotto il divieto di vendita per asporto e di consumo su strada di alcolici dalle 22:30 alle 6:00 nell’intero perimetro del centro storico.
La misura punta a frenare l’abbandono indifferenziato di contenitori in vetro e le situazioni di degrado collegate al flusso turistico della stagione estiva.
Le regole per la somministrazione e il nodo della gestione rifiuti
Il provvedimento non limita la somministrazione tradizionale all’interno delle attività né nei dehors autorizzati. “La regola è molto semplice: dalle ore 22.30 alle ore 6.00 è vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche e il loro consumo su strade, piazze, vicoli, scalinate e, più in generale, sul suolo pubblico del centro storico”, precisa la nota istituzionale. “Naturalmente, si potrà continuare normalmente a bere nei locali e negli spazi autorizzati, seduti ai tavoli. Non vogliamo, ovviamente, penalizzare le attività commerciali, al contrario, vogliamo tutelare chi lavora bene e rispetta la città”.
L’attenzione resta concentrata sugli impatti del consumo itinerante sul tessuto urbano e sulla pulizia delle vie del borgo. “Il problema è il consumo incontrollato e itinerante di alcolici, che troppo spesso porta con sé bottiglie, bicchieri e rifiuti abbandonati ovunque, oltre a schiamazzi e situazioni poco compatibili con un centro storico della bellezza e del prestigio di Tropea”.
Un passaggio critico riguarda la collaborazione richiesta agli operatori economici locali nella tenuta degli spazi adiacenti ai locali. “E dobbiamo dirlo chiaramente: non tutti gli operatori dimostrano la necessaria attenzione verso gli spazi che occupano e nei quali lavorano. Tutt’altro! C’è, infatti, chi sembra considerare l’impresa che svolge il servizio comunale di spazzamento come una sorta di servizio privato a disposizione della propria attività. Non funziona così”.
L’amministrazione richiama alla responsabilità condivisa sul rispetto dei regolamenti comunali vigenti. “Il decoro della città è una responsabilità collettiva. Il Comune deve fare la propria parte, l’impresa deve svolgere correttamente il servizio, ma anche ogni attività deve avere cura dello spazio che la circonda. Non possiamo pensare che qualsiasi rifiuto prodotto o abbandonato possa semplicemente essere lasciato a terra aspettando che qualcuno passi a raccoglierlo. Il regolamento comunale è chiaro, ma così non sembra essere per qualcuno”.
Risultati stagionali, volontariato e avvio della programmazione 2027
Nonostante i carichi di lavoro legati ai picchi di presenze estive, il bilancio dell’amministrazione sulle misure igienico-sanitarie e d’ordine pubblico resta positivo. “Stiamo affrontando una fase dell’anno straordinariamente impegnativa e, nonostante le difficoltà, siamo molto, ma molto soddisfatti dell’andamento complessivo della stagione e anche dei risultati raggiunti sul fronte del decoro urbano”.
Per sostenere i servizi sul territorio si è reso necessario il supporto di forze aggiuntive e del privato sociale. “Per conseguirli, però, abbiamo dovuto concentrare su questo settore risorse umane ulteriori, sottraendole inevitabilmente ad altre attività. E ancora una volta è stato preziosissimo il contributo dei nostri volontari, che sta diventando quasi essenziale e ai quali va tutta la nostra gratitudine. Ma non intendiamo continuare a lavorare inseguendo le emergenze”.
L’obiettivo dichiarato è superare la gestione estemporanea dei flussi turistici impostando già la pianificazione per il prossimo anno. “Siamo già nella fase di programmazione per il 2027, perché una stagione turistica si prepara mesi prima, non a ridosso dell’estate. Quella che oggi siamo costretti a gestire come un’emergenza, a Tropea emergenza non dovrebbe essere, atteso che l’enorme pressione turistica di luglio e agosto è perfettamente conosciuta e prevedibile. Se diventa emergenza è perché è mancata per tempo una programmazione adeguata”.
La linea dell’ente punta a consolidare un nuovo modello organizzativo e di controllo per il territorio. “Noi vogliamo cambiare metodo: oggi interveniamo e risolviamo ciò che è necessario; contemporaneamente programmiamo già la Tropea del 2027, perché il prossimo anno la città possa affrontare la stagione con organizzazione, servizi e risorse dimensionati per tempo. Tropea merita ordine, pulizia e rispetto e su questo continueremo a lavorare, ogni giorno, con ferma determinazione e con perseveranza”.












