13 Agosto 2026
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Oncologia Crotone, Occhiuto riconosce le criticità. Barbuto: “Adesso dalle parole ai fatti”

La consigliera del M5S accoglie la presa di posizione del governatore sulla separazione tra ricoveri e Day Hospital: "Ora fatti concreti, risorse e tempi certi"

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La vicenda del reparto di Oncologia dell’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone torna al centro del dibattito politico regionale. A intervenire è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Elisabetta Barbuto, che accoglie positivamente le recenti dichiarazioni del presidente della Regione e commissario ad acta per la Sanità, Roberto Occhiuto, sulla situazione del reparto. Per Barbuto, il riconoscimento delle criticità da parte del presidente rappresenta un primo passo, ma adesso è necessario passare dalle dichiarazioni agli interventi concreti.

Barbuto: “Una presa di coscienza importante”

La consigliera pentastellata considera significativa la posizione espressa da Occhiuto sulla particolare organizzazione degli spazi dell’Oncologia crotonese. “Accolgo con favore le recenti dichiarazioni del Presidente e Commissario ad acta per la Sanità, Roberto Occhiuto, rilasciate alla stampa locale in merito al reparto di Oncologia dell’Ospedale ‘San Giovanni di Dio’ di Crotone”.

Barbuto richiama in particolare la definizione utilizzata dal governatore, che avrebbe giudicato “singolare e irragionevole” la separazione logistica tra ricoveri ordinari e Day Hospital. “Sentir definire dallo stesso Governatore come ‘singolare e irragionevole’ la separazione logistica tra i ricoveri ordinari e il Day Hospital rappresenta una presa di coscienza importante e doverosa, che va nella giusta direzione”.

Dall’interrogazione alla mozione sul Registro Tumori

La consigliera regionale rivendica quindi il lavoro portato avanti in questi mesi all’interno del Consiglio regionale della Calabria, ricordando le iniziative assunte sulla situazione dell’ospedale crotonese. “Le parole del Presidente confermano la piena fondatezza della battaglia che sto portando avanti con determinazione in Consiglio Regionale”.

Barbuto cita in particolare l’interrogazione urgente sulla promiscuità e sul degrado degli spazi, la mozione approvata all’unanimità riguardante screening oncologico e Registro Tumori e l’incontro avuto recentemente con lo stesso Occhiuto. “Fino all’incontro personale avuto nei giorni scorsi con lo stesso Occhiuto per pretendere interventi concreti e non semplici rattoppi burocratici”.

La mobilitazione del territorio

Nel suo intervento, Barbuto sottolinea anche il ruolo avuto dalle associazioni locali e dai cittadini, protagonisti di una mobilitazione culminata nella sottoscrizione di una petizione. “Desidero sottolineare il grande lavoro di mobilitazione portato avanti dalle associazioni locali e da tutti i cittadini che hanno sottoscritto la petizione”.

Secondo la consigliera, la pressione esercitata contemporaneamente dalle forze di opposizione, dal tessuto sociale e dalla cittadinanza ha contribuito a portare le criticità del reparto all’attenzione delle istituzioni regionali. “Quando la politica di opposizione, il tessuto sociale e i cittadini spingono uniti nella stessa direzione, le istituzioni regionali e le dirigenze sanitarie sono costrette ad ascoltare”.

“Ora servono risorse, cantieri e tempi certi”

Il riconoscimento delle criticità, però, non è considerato sufficiente. La priorità, secondo Barbuto, è ora quella di definire risorse, tempi e interventi per modificare concretamente l’organizzazione del reparto. “Ora, però, è fondamentale mantenere alta la guardia. Le aperture e la condivisione delle criticità sono un passaggio positivo, ma ai pazienti e al personale sanitario servono i cantieri, le risorse e tempi certi”.

L’obiettivo indicato dalla consigliera è l’accorpamento di degenza e Day Hospital sullo stesso piano, insieme all’attuazione della mozione approvata in materia di prevenzione oncologica. “Continuerò a vigilare quotidianamente affinché le parole del Governatore si traducano celermente in risposte definitive per la comunità crotonese”, conclude Elisabetta Barbuto.

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