Il 2025 ha consolidato Digital@b Mia come punto di riferimento nel Terzo Settore calabrese e nazionale. L’associazione ha rafforzato le partnership con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale, partecipando a iniziative volte a ridurre il divario tecnologico e promuovere l’innovazione come strumento di partecipazione e democrazia.
Significativa la collaborazione con il Centro per la Giustizia Minorile della Calabria, culminata nella donazione di panettoni artigianali ai giovani del Centro Diurno Polifunzionale di Catanzaro, simbolo dell’impegno concreto dell’associazione.
Accesso ai diritti digitali e alfabetizzazione
Sul territorio, Digital@b MIA ha garantito servizi fondamentali per l’accesso ai diritti digitali, facilitando l’ottenimento e l’uso di Spid, Cie, Fascicolo Sanitario Elettronico e portali dei Centri per l’Impiego.
Particolare attenzione è stata rivolta alla formazione digitale, con percorsi basati sul framework europeo DigComp, finalizzati a trasformare la tecnologia in competenza professionale e quotidiana. L’obiettivo è trasformare le fragilità in opportunità di inclusione e sviluppo del capitale umano.
Il progetto “COSTRUI-AMO” e le prospettive 2026
Il 2026 vedrà l’avvio del progetto “COSTRUI-AMO”, che applica i principi dell’economia circolare e della rigenerazione urbana, trasformando materiali dismessi in risorse di valore attraverso percorsi di formazione. L’iniziativa coinvolge direttamente i ragazzi della Comunità Ministeriale di Catanzaro, grazie alla collaborazione del Direttore Massimo Martelli.
Il progetto rappresenta un modello di sviluppo sostenibile pienamente conforme ai criteri Esg (Environmental, Social, Governance), esportando in tutta Italia l’esperienza calabrese come esempio di eccellenza nell’innovazione sociale.
Le parole del Presidente
“Il 2025 è stato un anno di risultati tangibili e collaborazioni prestigiose – dichiara l’avvocato Enrico Mazza, Presidente di Digital@b MIA –. Dalla Calabria abbiamo dimostrato che l’innovazione sociale può partire dal Sud. Nel 2026 continueremo a lavorare affinché la tecnologia diventi un ponte per inclusione, crescita dei giovani e sviluppo del territorio“.












