Tiene banco a Catanzaro la questione della “solitudine estiva” del quartiere Lido. Il campo del contendere non coinvolge solo la politica (è attualissima la dialettica tra l’assessora Donatella Monteverdi con la sua difesa della bontà delle iniziative intraprese dall’Amministrazione comunale e alcuni consglieri di opposzione tra cui Fabio Celia e Antonello Talerico, da cui sono venute critiche pungenti sulla “desolazione della zona marinara”) ma investe anche i cittadini.
“Quartiere sporco e abbandonato”
Il nodo della questione coinvolge gli eventi (cruciale l’aver lasciato andare verso le sponde soveratesi il Magna Graecia Film Festival) ritenuti in grado di attirare l’attenzione di residenti e visitatori. Il mondo social non ha esitato a scatenarsi. “Il comune di Catanzaro ha molte responsabilità. Questa gente parla a vanvera perché vive solo la città centro e non le periferie. Abitano al mare tra Pietragrande e Soverato. Io li chiamo radical chic. O lo sono?”, sottolinea un post. E ancora: “Catanzaro marina è abbandonata, sporca e poco frequentata nonostante vi riempiate la bocca di eventi fatti e programmati. Soverato, Montepaone e Montauro marina sono pieni di gente. Non necessariamente la gente va a cenare fuori, ma fare una passeggiata non costa nulla. A lido Neanche il passeggio c’è più”
Le polemiche che fanno male
Un altro insiste: “A parte il concerto di Jovanotti non ho trovato niente di veramente interessante nel calendario di agosto. L’offerta dovrebbe essere varia e comunque indirizzata ad un pubblico che ne rimanga attratto a prescindere dai livelli culturali e dai gusti generazionali. Al concerto di Gaia, durato non più di un’ora e mezza, la maggior parte della gente avvicinatasi al porto non sapeva nemmeno chi fosse e se ne è subito allontanata una volta raccolti i dati sull’identità del personaggio. Tutti gli spettacoli, ad oggi, potevano essere fruiti solo da persone in buona salute, ai quali le problematiche dell’età consentono di stare molto tempo in piedi senza possibilità di appoggi o seduta, considerata anche la scarsità di panchine sul lungomare in quanto quelle divelte dalla mareggiata non sono state ripristinate. Mi dispiace ribadirlo ma ho percepito un’estate a Catanzaro lido insolitamente poco comoda ed attraente”. Non manca chi bacchetta gli scontri che farebbero solo del male alla città: “Tutte queste polemiche imbarazzanti mi fanno pensare solo ed esclusivamente una cosa che: Catanzaro è e rimarrà sempre il solito paesotto”. Poi lo sguardo alle nuove generazioni e alla “fuga” dalla città: “I nostri figli, tranne qualche serata alla discoteca “Miraya” hanno ricominciato purtroppo a rifrequentare Soverato (come non dargli ragione). Lo facevamo pure noi è vero ma solo dopo la mezzanotte e oltre. L’estate di Lido si è solo ridotta alla settimana organizzata da Ursino e la sua associazione con “Sapore di mare”.
Dalla parte dell’Amministrazione
Qualcuno, che sta dalla parte della Giunta del sindaco Nicola Fiorita, commenta: “Giusto, assessore Monteverde, condivido pienamente la risposta che ha dato al consigliere Celia ed ai consiglieri che ieri in Consiglio Comunale. Hanno attaccato la “maggioranza” della quale a turno (?) o a convenienza hanno fatto parte. L’oggetto? Catanzaro Lido: il suo abbandono, il suo degrado. Innanzitutto mi volevo complementare per la qualità del cartellone EstArte (anche se purtroppo non ho sempre potuto partecipare) Bisogna imparare ad apprezzare eventi ai quali non siamo abituati: un pianoforte, una tromba”. Insomma, il dibattito sulla “solitudine estiva” del quartiere Lido di Catanzaro è più vivo che mai. E si ha l’impressione che sia destinato a durare per un bel po’.












