Il Comitato Noponte Capo Peloro annuncia una nuova mobilitazione pubblica contro il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. Sabato prossimo, alle 18.30, è previsto un presidio in via Circuito a Torrefaro, proprio nell’area indicata come punto del futuro pilastro siciliano dell’opera.
L’iniziativa sarà accompagnata da una raccolta firme con una doppia richiesta: le dimissioni degli organismi direttivi della Stretto di Messina Spa e l’attivazione di un provvedimento cautelare che porti all’eventuale amministrazione giudiziaria della società.
L’inchiesta e le accuse del comitato
Al centro della mobilitazione c’è la nuova inchiesta per corruzione legata al progetto del ponte, che il comitato definisce un elemento di forte allarme istituzionale.
In una nota, il gruppo afferma:“La notizia dell’inchiesta per corruzione relativamente al ponte sullo Stretto è di una gravità inaudita e a nulla servono le dichiarazioni della società Stretto di Messina sulla presunta totale estraneità della società dai fatti contestati ai tre indagati”.
Secondo i promotori della protesta, la vicenda confermerebbe un quadro ricorrente attorno alle grandi opere pubbliche. Il comitato sostiene infatti che “si parla ancora una volta di corruzione e malaffare a proposito di una grande opera pubblica, per la quale si immobilizzano e si sprecano ingenti somme di denaro pubblico che potrebbero invece essere utilizzate per tante opere di cui il territorio ha realmente bisogno”.
Il nodo delle figure coinvolte e la richiesta politica
Nel comunicato viene inoltre sottolineato il ruolo delle persone coinvolte nell’indagine, considerate dal comitato non marginali nel sistema istituzionale.
“Alcune delle persone coinvolte nell’inchiesta non sono di secondo piano ma sono figure apicali di organismi dello Stato e di società pubbliche”, si legge nella nota diffusa dagli attivisti. Da qui la richiesta di un intervento più incisivo sul piano amministrativo e giudiziario, con particolare riferimento alla governance della società incaricata della realizzazione del ponte.
Mobilitazione e tensione attorno all’opera
Il presidio di Torrefaro si inserisce in un contesto di crescente conflitto politico e sociale attorno al progetto del ponte, che continua a dividere territori, istituzioni e movimenti contrari all’opera. La manifestazione di sabato punta a riportare l’attenzione pubblica sulle ricadute del progetto e sulle recenti evoluzioni giudiziarie, mentre resta aperto il confronto tra posizioni contrapposte.









