Nell’ambito della manifestazione “Agosto in carcere”, promossa dall’Unione Camere Penali Italiane e dall’Osservatorio Carceri guidato dall’avvocato Gianpaolo Catanzariti, la Camera Penale di Lamezia Terme ha condotto una visita ispettiva all’interno della casa circondariale di Siano. L’iniziativa ha visto la partecipazione attiva del Presidente della Camera Penale lametina, avvocato Renzo Andricciola, del Segretario avvocato Antonio Muscimarro e del responsabile locale dell’Osservatorio Carceri avvocato Antonio Gigliotti, affiancati da numerosi giovani avvocati e praticanti. L’obiettivo principale è stato visionare da vicino la struttura per redigere una relazione dettagliata sulle condizioni carcerarie e sullo stato degli edifici.
Le fasi della visita e il dialogo con la dirigenza
L’ispezione si è articolata in due momenti fondamentali, iniziando con una parte illustrativa caratterizzata da un incontro preliminare con la dirigenza dell’istituto penitenziario, rappresentata dalla Vice Direttrice dottoressa Olga Scivoletto, volto a fare il punto sulle dinamiche gestionali. Si è poi passati a una parte pratica, ovvero un controllo diretto e approfondito all’interno delle sezioni detentive per verificare le reali condizioni di vita dei ristretti.
Tra criticità superabili e punti di eccellenza
Dall’analisi condotta sul campo sono emersi diversi aspetti degni di nota. Per quanto riguarda la popolazione detentiva, si è riscontrato un numero di detenuti superiore alla capienza ideale, sebbene la situazione non abbia raggiunto livelli critici di sovraffollamento. Tra le problematiche strutturali, è stata evidenziata una criticità legata all’impianto idrico, la quale risulta comunque già in via di risoluzione, oltre a una lieve carenza di organico tra il personale. A fronte di ciò, l’istituto ha mostrato importanti punti di forza, tra cui un reparto clinico pienamente funzionante e laboratori operativi dedicati ad attività di socializzazione per i detenuti.
Un modello d’avanguardia e i prossimi passi
Un elemento di particolare rilievo emerso durante la visita è la creazione della “stanza dell’affettività”, un servizio d’eccellenza di cui pochissimi istituti penitenziari in Italia possono fregiarsi. Al termine dell’ispezione, la Camera Penale ha confermato che si farà carico di segnalare formalmente le criticità riscontrate agli organi superiori, con l’obiettivo di stimolare interventi mirati e garantire ai detenuti un percorso di detenzione improntato alla dignità e al rispetto dei diritti fondamentali.











