Finiranno i lavori di costruzione della Cittadella di Padre Pio nel comune di Drapia? Sicuramente sì perché voluta direttamente da Padre Pio e dalla sua figlia spirituale Irene Gaeta.
Irene, nata a Lanciano (CH) nel 1937 da una famiglia di profonde radici cristiane, ha donato la sua vita ai poveri ed ai sofferenti, spinta da una carità incondizionata e dall’amore imperituro per Gesù. Ha appena 9 anni Irene quando, il 18 giugno 1946, entrando nella sua camera, vede per la prima volta un sacerdote vestito di bianco e d’oro che, con l’ostensorio in mano, la benedice trasformando l’Ostia in Carne ed il Vino in Sangue mentre le dice: “Stai attenta a questo momento! Io sono Padre Pio da Pietrelcina, un frate che prega ed un giorno mi conoscerai. L’Eterno Padre ti ha affidato nelle mie mani sin dal grembo materno. Io ti ho salvata e ti salverò sempre”
Undici anni di bilocazione e una missione accettata
Da quel giorno Irene Gaeta avvia un intenso dialogo con Padre Pio, dapprima in bilocazione per 11 anni, e, poi, in presenza, ricevendo da lui insegnamenti e compiti che di volta in volta ha sempre portato a termine. Irene accetta questa missione di vita e si fa umile tramite della volontà divina, prodigandosi in difesa dei più bisognosi con un’intensa attività di preghiera ed azioni dirette sul campo. Parallelamente conduce la sua vita di stilista d’alta moda, moglie e madre con la stessa gioia e la stessa fede incrollabile negli eventi che la attendono.
La profezia del 2004: la Calabria al centro
Molti anni dopo, nel 2004, durante una delle sue apparizioni, Padre Pio affidò ad Irene una missione di straordinaria portata. Con parole gravi e profetiche le disse: “Figlia mia, in Calabria dovrai edificare un Santuario, un ospedale pediatrico, un centro di ricerca ed un villaggio per i sofferenti. Verrà un tempo in cui i bambini, fin dal grembo materno, nasceranno con gravi malattie, in particolare tumori del sangue e dei polmoni. In quel luogo essi troveranno cura attraverso le medicine naturali, le erbe che vi crescono spontanee e l’acqua che sgorga da quella terra”. In visione, Padre Pio le mostrò il punto esatto in cui tutto ciò avrebbe dovuto sorgere.
Drapia, il luogo indicato dal Santo
Non molto tempo dopo, Irene si recò in Calabria e lì riconobbe quel terreno: era il luogo indicato dal Santo. Si trovava a Drapia, piccolo paese della provincia di Vibo Valentia, a pochi minuti da Tropea. Animata da fede ed obbedienza, Irene si rivolse al Sindaco, raccontando la visione ed il progetto che lei riconosceva come volontà di Dio. L’uomo, tuttavia, rimase perplesso, scosso, incapace di comprendere.
“Vai avanti”: l’esortazione di Padre Pio
Avvilita, Irene ebbe nuovamente un’apparizione di Padre Pio, il quale la esortò con forza: “Figlia mia, non arrenderti. Se nulla si farà per questa terra, cresceranno solo sterpi e delinquenti. Vai avanti….! Vai avanti….! Questo progetto è voluto da Dio”.
Il progetto, spiegò il Santo, non era frutto di meriti personali, ma pura obbedienza. Quando Irene, nei suoi colloqui, si dichiarava osservante fedele di ogni precetto, Padre Pio le rispose con disarmante verità: “Tu non hai fatto proprio niente. Sei soltanto una che ubbidisce”.
La Cittadella: fede, scienza e natura
La Cittadella si configura come un ecovillaggio, un polo di eccellenza internazionale, dove convergeranno medici specialisti, ricercatori ed operatori sanitari da ogni parte del mondo. Un luogo in cui fede, scienza e natura si incontrano armoniosamente. Il complesso comprenderà un ospedale oncologico pediatrico, un centro di ricerca e formazione, un centro di spiritualità, spazi per il benessere psicofisico, una casa di accoglienza e strutture dedicate alla riabilitazione di circa 80 bambini.
Un territorio unico al mondo
Studi scientifici hanno evidenziato come questo territorio presenti caratteristiche uniche: l’aria pura, l’intensità del sole, la qualità dell’acqua e le ceneri vulcaniche provenienti dallo Stromboli favoriscono la crescita spontanea di piante officinali dalle proprietà straordinarie. Ne sono state identificate ben 48, dotate di principi attivi di eccezionale valore terapeutico.
Un’opera che è già realtà
In questo luogo, come Irene ha visto con gli occhi della fede, saranno accolti bambini sofferenti provenienti da ogni parte del mondo, e la visione diverrà realtà. In meno di due anni, è stata completata la prima opera post-ospedaliera ed è stato creato uno spazio spirituale dedicato alla Madonna di Lourdes, un luogo di preghiera e silenzio.
Così, sulle colline di Calabria, là dove il cielo incontra la terra, continua a compiersi un’opera che non è solo costruzione di muri, ma segno visibile dell’amore di Dio, nato dall’obbedienza, nutrito dalla fede e destinato a portare luce, guarigione e speranza.











