20 Luglio 2026
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“La mafia vince quando tacciamo”: l’appello di don Corapi ai giovani nel ricordo di Paolo Borsellino

Nel giorno dell'anniversario della strage di via D'Amelio, il cappellano universitario don Corapi richiama i giovani a rompere il silenzio contro le mafie. "La legalità non è uno slogan, ma una scelta di vita. Il modo migliore per onorare Paolo Borsellino è avere il coraggio della verità"

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In occasione dell’anniversario della strage di via D’Amelio, nella quale persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, il cappellano universitario don Corapi lancia un appello alle nuove generazioni affinché rompano il muro del silenzio e contribuiscano a costruire una cultura della legalità fondata sul coraggio della verità.

“La mafia vince quando scegliamo il silenzio”

“Quello che fa davvero paura – afferma don Corapi – non è soltanto la mafia. A fare paura sono il silenzio, l’indifferenza e la rassegnazione. È quando ci abituiamo al male, quando scegliamo di voltare lo sguardo, che la criminalità trova terreno fertile.”

Secondo il cappellano universitario, il ricordo di Paolo Borsellino non può limitarsi a una commemorazione simbolica, ma deve tradursi in un impegno concreto e quotidiano, soprattutto nell’educazione delle coscienze delle nuove generazioni.

“La legalità è una scelta di vita”

“Abbiamo il dovere di alzare la testa e chiamare le cose con il loro nome. La legalità non è uno slogan, ma una scelta di vita che richiede coraggio, responsabilità e libertà. I giovani devono essere protagonisti di questo cambiamento, senza cedere alla cultura dell’omertà e dell’indifferenza.”

Per don Corapi, sono proprio i giovani a rappresentare la risorsa più importante nella costruzione di una società capace di contrastare ogni forma di criminalità e di affermare i valori della giustizia.

L’appello a istituzioni, scuola e famiglie

Nel giorno dedicato al ricordo di uno dei simboli della lotta alla mafia, don Corapi invita istituzioni, scuola, università, Chiesa e famiglie a fare rete per formare cittadini liberi, consapevoli e responsabili.

“Il sacrificio di Paolo Borsellino ci ricorda che la giustizia ha bisogno di donne e uomini che non abbassino mai la testa. Il modo migliore per onorarne la memoria è non smettere mai di avere il coraggio della verità.”

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