30 Agosto 2026
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La transumanza diventa politica economica in Calabria: 45 milioni sulla podolica per rilanciare aree interne e biodiversità

Presentati i numeri del comparto bovino podolico e gli investimenti della programmazione 2023-2027, mentre gli assessori Gallo e Montuoro rilanciano la sfida tra identità, turismo e filiera

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La transumanza non è soltanto una pratica pastorale tramandata nei secoli, ma diventa una leva di politica economica, ambientale e territoriale. È questo il messaggio emerso dal convegno “La Transumanza – tra identità culturale, biodiversità e sviluppo sostenibile”, ospitato alla Cittadella regionale, dove istituzioni e tecnici hanno delineato la strategia con cui la Calabria intende trasformare un patrimonio storico in un fattore di crescita per le aree interne.

Al centro del progetto vi sono la tutela della biodiversità, il sostegno agli allevatori e la valorizzazione della razza podolica, considerata uno degli elementi distintivi dell’agricoltura regionale.

I numeri: 45 milioni per il comparto podolico

Ad illustrare il quadro è stato il dirigente del settore Ambiente e Zootecnia della Regione, Giovanni Pandullo, che ha evidenziato il peso della Calabria nel panorama nazionale. “In Calabria operano circa 450 aziende di bovini podolici, pari all’11% del totale nazionale, con circa 16 mila capi, il 12% del patrimonio italiano. Per il sostegno al settore sono previsti 13,2 milioni di euro, mentre la programmazione 2023-2027 destina oltre 45 milioni di euro agli interventi per la podolica e il benessere animale”, ha dichiarato.

Pandullo ha inoltre fatto il punto sull’attuazione finanziaria delle misure regionali. “È già stato erogato oltre il 65% delle risorse destinate al benessere animale e oltre il 51% di quelle dedicate alla podolica. L’obiettivo è raggiungere il 100% della spesa entro la conclusione della programmazione”, ha aggiunto.

Gallo: “Tradizione da difendere, ma serve contrastare la tubercolosi”

Per l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, la transumanza rappresenta un patrimonio identitario che merita di essere sostenuto anche sotto il profilo economico. “È una tradizione millenaria della nostra regione, un autentico marcatore identitario. Abbiamo sostenuto con convinzione gli allevatori che continuano questa attività con grande resilienza e continueremo a stare loro vicini, lavorando anche allo sviluppo della filiera della carne podolica”, ha affermato.

L’assessore ha affrontato anche il tema del crescente ricorso al trasporto degli animali su gomma, fenomeno che negli ultimi anni ha modificato in parte la pratica tradizionale. “Ci preoccupano molto i cambiamenti climatici. Purtroppo esistono anche vincoli normativi e malattie come la tubercolosi bovina che, in molti casi, rendono necessario il trasferimento su gomma. Questo comporta una perdita di tradizione e identità, ma dobbiamo intervenire con determinazione per eliminare definitivamente la presenza della tubercolosi”, ha spiegato.

Turismo, cultura e tratturi: la visione della Regione

L’assessore Antonio Montuoro ha invece posto l’accento sulle potenzialità culturali e turistiche della transumanza, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale. “L’obiettivo è promuovere e valorizzare una pratica riconosciuta dall’Unesco, ponendola al centro di un processo di rilancio culturale e di promozione turistica”, ha dichiarato.

Montuoro ha inoltre ricordato il ruolo della normativa regionale. “La legge regionale 22/2024 rappresenta il primo concreto passo per valorizzare i tratturi storici e costruire una rete regionale della transumanza”, ha concluso.

Una filiera che guarda al futuro

L’investimento della Regione non punta soltanto a preservare una tradizione, ma a costruire un modello di sviluppo che coniughi agricoltura, ambiente, turismo, benessere animale e valorizzazione delle produzioni locali. La scommessa è trasformare la transumanza da simbolo del passato a infrastruttura economica del futuro, facendo della podolica uno degli asset strategici per la competitività delle aree rurali calabresi.

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