Dalla sala Giuditta Levato del Museo Musmi, all’interno del Parco della Biodiversità di Catanzaro, la Cgil lancia un forte segnale di mobilitazione per la tutela del lavoro e dei diritti.
L’attivo dei quadri e dei delegati dell’Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia si è riunito per tracciare la rotta delle prossime proteste, saldando le vertenze locali alle vertenze nazionali. Al centro dell’incontro la volontà di dare risposte concrete alle emergenze che penalizzano la Calabria: dalla perdita del potere d’acquisto alla sanità, fino al caro energia e allo spopolamento giovanile.
Il primo grande traguardo sarà la manifestazione “Insieme sulla Via Maestra”, in programma il 17 ottobre a Roma insieme a oltre cento realtà della società civile.
A spiegare la linea del sindacato è stato Enzo Scalese, segretario generale della Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia: “Oggi siamo qui, in questo attivo, per serrare le file e proseguire il percorso verso la mobilitazione nazionale sui temi della pace, del lavoro, dei salari e della difesa della Costituzione, con particolare attenzione all’autonomia differenziata”.
Stipendi bassi e spese alle stelle: l’allarme sulle difficoltà delle famiglie calabresi
L’impatto dell’inflazione e dei rincari sta picchiando duro sulle famiglie calabresi, accentuando storici divari nei servizi pubblici e nella stabilità occupazionale. Il carovita costringe un numero crescente di cittadini a rinunce pesanti, persino sui beni essenziali e sulla cura della salute.
Sulle pesanti ricadute sociali per i lavoratori della regione, Scalese ha sottolineato la gravità del momento: “Come lavoratori e lavoratrici viviamo quotidianamente le difficoltà legate alla perdita del potere d’acquisto di salari e stipendi. È un problema sociale che in Calabria si presenta con particolare intensità: al caro carburante si aggiunge il caro carrello della spesa, con persone costrette a rinunciare anche a beni e necessità quotidiane”.
Proprio per questo motivo, il percorso di lotta iniziato nel capoluogo non si fermerà alla trasferta romana. Scalese ha ribadito l’esigenza di far sentire la voce del territorio: “Chiediamo di sostenere la manifestazione del 17 ottobre e leghiamo questo appuntamento alle mobilitazioni regionali già in cantiere per il 14 novembre a Cosenza, Reggio Calabria e Vibo Valentia”.
Le tappe in Calabria: il 14 novembre cortei a Cosenza, Reggio Calabria e Vibo Valentia
A rimarcare la necessità di una spinta unitaria è stato anche Gianfranco Trotta, segretario generale della Cgil Calabria, evidenziando il valore strategico dell’impegno sindacale: “Questo appuntamento assume un valore particolare per i temi che affronta: welfare, salari, pace e difesa della Costituzione”.
Trotta ha confermato la volontà di coinvolgere attivamente la cittadinanza per arginare la crisi economica e sociale della regione: “Il 17 ottobre saremo in piazza insieme alle cento associazioni della Via Maestra. Abbiamo ripreso questo percorso perché riteniamo necessario che anche la società civile si mobiliti per costruire un’opposizione sociale”.
I rischi legati all’autonomia differenziata e le fragilità del mercato del lavoro calabrese richiedono infatti un’attenzione prioritaria e un’azione di contrasto immediata. Trotta ha quindi concluso ricordando la sfida principale per il futuro della Calabria: “Il caro energia, il caro gasolio, i salari bassi e i rischi dell’autonomia differenziata incidono su un mercato del lavoro e su una società già fragili, mentre i giovani continuano ad andare via”.















