4 Agosto 2026
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Maria Luce e’ fuori pericolo: “e’ il miracolo dei nostri medici, ecco perche’ va difeso l’ospedale “Pugliese” di Catanzaro”

Il Comitato “L’Ospedale al Pugliese” plaude all’operato dei sanitari che hanno stabilizzato la bimba prima del trasporto al Gaslini: "Questi sono i nostri sanitari"

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“Maria Luce è salva, Maria Luce è guarita. Tutta la città ha trepidato per questa bambina vittima innocente di una tragedia inspiegabile che ha commosso tutta l’Italia. Per Maria Luce abbiamo pianto, abbiamo pregato, abbiamo sperato. E ora che la piccola è stata dichiarata definitivamente fuori pericolo possiamo finalmente rivolgere il nostro pensiero grato ai meravigliosi medici catanzaresi e liguri che hanno compiuto questo miracolo della scienza”. E’ quanto afferma l’avvocato Antonio Ludovico, portavoce del Comitato “L’Ospedale al Pugliese” di Catanzaro.

“Questo è il nostro nosocomio”

Il Comitato aggiunge: “Senza nulla togliere alla straordinaria professionalità del Gaslini, uno dei migliori ospedali pediatrici d’Europa, non possiamo non sottolineare quanto hanno fatto i nostri meravigliosi medici del “Pugliese” nella primissima e decisiva fase di gestione dell’emergenza. La vita di Maria Luce era appesa ad un filo e i nostri medici sono riusciti a non fare spezzare quel filo, a stabilizzarla fino al momento del trasporto aereo in quel di Genova. Solo grandi professionisti, capaci di gestire situazioni drammatiche, potevano riuscire in questa impresa. Ecco, questo è l’ospedale “Pugliese”, questi sono i medici del “Pugliese”, quelli che io chiamo i nostri eroi in prima linea. Certo, anche loro possono avere momenti di fragilità, possono commettere errori, possono innervosirsi e in qualche occasione possono anche risultare sgarbati. Ma è gente abituata a farsi un mazzo così ogni giorno, per tante ore al giorno, in condizioni non sempre ottimali perché mancano risorse e mezzi”.

“La ragione per cui lo difendiamo”

Poi conclude: “Ecco perché noi difendiamo il “Pugliese”, i suoi reparti in prima linea, i suoi medici sul campo, che qualcuno – per interessi inconfessabili – vorrebbe sottomettere ai professori universitari che magari saranno preparatissimi sul piano teorico e avranno scritto decine di saggi scientifici, ma non hanno mai gestito situazioni come queste. La guarigione di Maria Luce ci dà ancora maggiore forza e più forte motivazione nella nostra battaglia a difesa del “Pugliese-Ciaccio” che i cittadini di Catanzaro vogliono che resti lì dov’è, rigenerato e potenziato, integrato con la facoltà di medicina, dotato di sempre maggiori risorse umane, professionali e tecnologiche. Bentornata a casa, Maria Luce.

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