4 Agosto 2026
4 Agosto 2026
spot_img

Esplode il caso delle richieste di rimborso ai dipendenti: Fials e Nursind chiedono la revoca immediata e le dimissioni dei vertici della “Dulbecco” di Catanzaro

Le due sigle sindacali chiamano in causa Occhiuto, Azienda Zero, Prefettura e Ministero della Salute: contestati il recupero retroattivo delle somme per vestizione e svestizione, il blocco degli istituti contrattuali e la gestione amministrativa dell'Azienda ospedaliera universitaria di Catanzaro

spot_img
spot_img
spot_img

“Revoca  immediata delle missive relative al recupero somme per la vestizione e svestizione e le dimissioni del commissario straordinario e direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliera universitaria di Catanzaro “R. Dulbecco””. Lo chiedono Fials e Nursind provinciali di Catanzaro al governatore della Regione Calabria Roberto Occhiuto, al Commissario di Azienda Zero Gandolfo Miserendino, al sottosegretario alla Sanità Marcello Gemmato e al prefetto di Catanzaro Clemente di Nuzzo.

Le premesse alle considerazioni

Le considerazioni di Fials e Nursind, che  restano in ogni caso a disposizione per eventuali convocazioni e documentazioni correlate,  poggiano su di “prioritario appello al presidente Occhiuto” e su alcune premesse significative. Le due sigle sindacali fanno riferimento, in primo luogo, “alla grave sospensione economica del pagamento della “Vestizione e Svestizione” scaturente da precedenti accordi sindacali migliorativi ai sensi dell’articolo  43 commi 11 e 12 del Contratto collettivo nazionale di lavoro 2019/2021, dell’articolo 27 commi 12 e 13 del Contratto collettivo nazionale di lavoro 2022/2024 e dell’art. 24 commi 13 e 14 Ipotesi Contratto collettivo nazionale di lavoro 2025/2027 che, “fatti salvi gli accordi di miglior favore in essere”, corrisposta regolarmente fino allo scorso mese di febbraio 2026 e sospesa unilateralmente da marzo 2026 senza nessun accordo sindacale quando, invece e in precedenza, si era avanzata richiesta di estenderla e equipararla a tutti i dipendente della Dulbecco per i quali non era stata attivata”. I due sindacati, inoltre, fanno “addirittura” leva “sulla richiesta da parte dell’Azienda “Dulbecco” di un recupero somme relative a vestizione e svestizione inviate ai dipendenti lo scorso tramite 31 luglio tramite Pec facendo decorre il recupero da datazioni retroattive antecedenti alla nascita dell’Azienda stessa, risultante  legalmente costituita il 27aprile 2023 (date recupero dal 01/01/2022: è legislativamente possibile?)”. 

Lo stato dell’arte di alcuni contratti

Ma vi è di più. Fials e Nursind prendono atto dello stato dell’arte sull’applicazione di alcuni istituti contrattuali. “In relazione ai Dep (Differenziali economici di Professionalità)  – insistono  –  partiti i procedimenti nel Dicembre 2025, a tutt’oggi non si ha contezza di quando saranno definiti (si perderà una risposta importante per tutti i lavoratori anche ai fini pensionistici?); sui Buoni Pasto siamo stati costretti a rivolgerci al Giudice del lavoro e solo nei primi mesi dell’anno 2026 simo stati edotti  che si può procedere ad eventuali conciliazioni. E se si brancola nel buio sull’attivazione delle progressioni verticali, per gli Incarichi di Funzione risultano emanate diverse deliberazioni in autotutela, per cui si rende necessario verificare se l’avviso sia conforme agli accordi sul regolamento sottoscritto con noi”.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor