Si è svolta a Cosenza, in Piazza dei Bruzi, la Festa regionale della Polizia Locale, promossa dall’Amministrazione comunale. Il sindaco Franz Caruso, davanti al Prefetto Rosa Maria Padovano e a rappresentanti delle forze dell’ordine, ha rivolto un messaggio di riconoscimento agli operatori della polizia locale, definendoli una risorsa inestimabile e un patrimonio da salvaguardare.
“Se sapranno cogliere i segnali del cambiamento e uniformarsi alle innovazioni tecnologiche, le nostre città potranno diventare artefici di progresso e innovazione – ha affermato Caruso – La modernità offre strumenti preziosi, ma richiede anche capacità di interpretazione e visione strategica”.
La manifestazione, iniziata con la Santa Messa nella Chiesa di San Domenico celebrata dal Vescovo emerito Leonardo Bonanno, si è poi trasferita in Piazza dei Bruzi, dove i comandanti delle polizie locali di diverse città calabresi e gli appartenenti al corpo dei vigili urbani hanno partecipato a una serie di interventi e approfondimenti, presentati dalla giornalista Erminia Pietramala.
Il ruolo dei vigili urbani e le sfide future
Nel suo intervento, Caruso ha sottolineato come il corpo della Polizia Locale sia il “biglietto da visita” della città, svolgendo attività fondamentali spesso invisibili ai cittadini. Ha ricordato le difficoltà degli ultimi anni, tra pensionamenti e carenze numeriche, precisando che il personale in servizio a Cosenza conta oggi 95 unità, comprese 14 nuove assunzioni. Nonostante non sia un numero elevato, rappresenta la base da cui ripartire per affrontare le sfide future.
Il tema della giornata, “L’Intelligenza Urbana: la Polizia Locale tra valori tradizionali e sfide digitali”, ha posto l’accento sull’importanza dell’integrazione tra operato umano e strumenti tecnologici avanzati, tra cui l’Intelligenza Artificiale. Caruso ha sottolineato che l’IA può diventare un moltiplicatore di forza, senza sostituire etica e intuizione, e ha invitato a un utilizzo responsabile e graduale della tecnologia per rafforzare il rapporto fiduciario con i cittadini.
Il Gemello Digitale del Territorio: innovazione e sicurezza urbana
Lo scorso dicembre, insieme al colosso giapponese Ntt Data, il Comune di Cosenza ha presentato il progetto del Gemello Digitale del Territorio, una piattaforma innovativa per la pianificazione urbana e il monitoraggio della città. La piattaforma integra dati, mappe e analisi predittive per supportare decisioni informate e sostenibili.
Secondo il Dirigente all’Urbanistica e alla Digitalizzazione, Francesco Azzato, i primi passi del progetto hanno riguardato la conoscenza completa del territorio, dalla geografia ai servizi, fino alla distribuzione della popolazione e alla mappatura dei flussi di traffico e dei parcheggi.
La piattaforma consentirà alla polizia locale di individuare punti critici, monitorare incidenti stradali e ottimizzare la gestione della sicurezza urbana, trasformando informazioni complesse in conoscenza condivisa e azioni concrete sul territorio.
La Polizia Locale come presidio integrato della comunità
Il Comandante della Polizia Locale, Gianpiero Scaramuzzo, ha ricordato il ruolo fondamentale del corpo nella sicurezza della città, sia nella disciplina del traffico che nella vicinanza ai cittadini e nella collaborazione con il settore welfare. Solo nel 2025 sono state accertate oltre 50 mila violazioni al codice della strada e registrati circa 860 incidenti, confermando il lavoro a 360 gradi degli operatori.
“Gli operatori della Polizia Locale non si limitano a far rispettare le norme, ma garantiscono un presidio costante e integrato, collaborando con le forze dell’ordine e supportando la comunità nelle sue esigenze più disparate”, ha concluso Scaramuzzo.
















