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7 Dicembre 2025
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Scontro tra La Russa e Gennaro Gattuso sulla Nazionale: fischi, contestazioni e accuse reciproche

La polemica nasce dalle dichiarazioni del politico sui tifosi che fischiano, il ct replica denunciando minacce e comportamenti gravi: torna la tensione dopo l’episodio dello scorso giugno

Torna la tensione tra politica e sport: il presidente del Senato Ignazio La Russa e il ct della Nazionale Gennaro Gattuso si trovano nuovamente al centro di un botta e risposta dopo le contestazioni dei tifosi durante la partita contro la Moldavia. La vicenda riapre il dibattito su critiche, fischi e rispetto per il lavoro della squadra azzurra.

La Russa difende i fischi

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha dichiarato ieri a Milano: “Non si può dire “vergogna” a uno spettatore che fischia”. La Russa ha sottolineato che i fischi possono essere uno stimolo, finché non sfociano in violenza, aggiungendo che sostenere la Nazionale è fondamentale, come afferma anche il ct Gennaro Gattuso.

La replica di Gattuso

Oggi Gattuso ha risposto chiarendo il suo punto di vista: “Io rispetto La Russa, ma non so dove si trovasse durante la partita, sicuramente non allo stadio e non l’ha vista in tv”. Il ct ha spiegato che ciò che si è verificato non erano semplici fischi, ma minacce gravi, con spettatori che auguravano la morte ad alcune persone e che si dicevano pronti a recarsi a Coverciano. “Accetto le critiche, ma quello che è successo va oltre i fischi”, ha aggiunto.

Il precedente di giugno

La nuova polemica richiama alla memoria lo scontro dello scorso giugno, quando La Russa aveva espresso dubbi pubblici sulla nomina di Gattuso come ct della Nazionale e aveva contattato il presidente della Figc Gabriele Gravina.

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