26 Agosto 2026
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Acquedotto Sila Greca, arrivano 75 milioni dal Ministero: “Così cambiamo il sistema idrico del Cosentino”

Montuoro annuncia il finanziamento ministeriale per il primo di quattro interventi destinati a modernizzare l'approvvigionamento idropotabile

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“La capacità della Regione di attrarre risorse ha permesso di ottenere un finanziamento di 75 milioni di euro destinato all’acquedotto Sila Greca che rappresenta un risultato strategico per la Calabria e, in particolare, per il territorio della provincia di Cosenza”. Lo dichiara l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Antonio Montuoro, annunciando il finanziamento destinato al sistema Abatemarco-Bufalo-Sila Greca.

L’intervento rappresenta il primo di quattro progetti programmati per l’ammodernamento e la stabilizzazione dell’approvvigionamento idropotabile di un’infrastruttura considerata essenziale per il territorio cosentino. Il sistema serve complessivamente 47 comuni e da anni deve fare i conti con criticità infrastrutturali e carenze nella disponibilità della risorsa idrica, soprattutto durante i mesi estivi.

Il ruolo di Sorical nel progetto

Determinante, secondo Montuoro, è stato il lavoro svolto da Sorical, che ha predisposto il progetto finanziato nell’ambito dello SFNIISSI, lo strumento finanziario nazionale destinato agli investimenti infrastrutturali e alla sicurezza nel settore idrico.

Le risorse permetteranno di avviare un articolato programma di interventi per rendere il sistema più moderno, efficiente e resiliente, rafforzando sia la sicurezza degli approvvigionamenti sia la capacità di risposta alle emergenze. “Un investimento importante che conferma l’attenzione della Regione Calabria verso il potenziamento delle infrastrutture idriche e la tutela di un servizio fondamentale per cittadini e comunità locali”, sottolinea l’assessore.

Le opere previste sul sistema idrico

Il progetto prevede interventi sulle principali infrastrutture del sistema idrico, con l’obiettivo di aumentarne affidabilità e capacità di risposta nei periodi caratterizzati dalle maggiori criticità. Tra gli interventi sono previsti il rifacimento delle opere di derivazione, sollevamento e accumulo sul fiume Trionto, il potenziamento del campo pozzi Mucone e la realizzazione di una nuova adduttrice a servizio di Bisignano. Il programma comprende inoltre la sostituzione dei tratti più critici delle condotte esistenti e la realizzazione di nuove vasche di disconnessione.

Una nuova derivazione dall’invaso di Ariamacina

Particolarmente rilevante è l’intervento relativo alla realizzazione di una nuova derivazione dall’invaso di Ariamacina. L’opera consentirà di convogliare a gravità volumi integrativi verso il potabilizzatore Trionto, aumentando la disponibilità della risorsa soprattutto durante l’estate. È proprio nei mesi estivi, infatti, che la riduzione dei deflussi del fiume Trionto determina le condizioni di maggiore criticità per il sistema.

La nuova infrastruttura punta quindi a garantire una maggiore capacità di approvvigionamento nei periodi nei quali la domanda e le difficoltà di disponibilità della risorsa risultano più elevate.

Le criticità che durano da decenni

Gli interventi finanziati mirano ad affrontare in maniera strutturale problemi che interessano il sistema da diversi decenni. Tra le principali criticità figurano i deficit idrici estivi, le frequenti rotture delle adduttrici storiche risalenti agli anni Sessanta e la vulnerabilità delle opere di derivazione in occasione degli eventi di piena. Situazioni che in alcune circostanze hanno provocato disservizi e turnazioni nell’erogazione dell’acqua potabile.

Il nuovo programma di investimenti punta quindi non soltanto alla manutenzione delle infrastrutture esistenti, ma a una vera opera di modernizzazione del sistema di adduzione, con l’obiettivo di renderlo più adeguato alle esigenze attuali.

Montuoro: “Un territorio che da troppo tempo convive con carenze infrastrutturali”

Il finanziamento permetterà a Sorical di procedere con le successive fasi di progettazione e realizzazione delle opere. “Questo finanziamento rappresenta un risultato di grande rilievo per il Cosentino e per l’intera Calabria”, afferma Montuoro.

L’assessore ringrazia l’amministratore delegato di Sorical, Maurizio Nicolai, il direttore generale Giovanni Marati, il management e tutta la struttura per il lavoro svolto nella predisposizione del progetto. “Si tratta di un progetto complesso ma indispensabile per garantire un servizio idrico più sicuro e continuo a un territorio che da troppo tempo convive con carenze infrastrutturali e opere risalenti a diversi decenni fa”, aggiunge.

Regione e Ministero al lavoro per la modernizzazione

Montuoro evidenzia anche il lavoro portato avanti insieme al Dipartimento Ambiente della Regione Calabria e al direttore generale Salvatore Siviglia, oltre alle interlocuzioni avviate con il Ministero.

“Insieme al Dipartimento Ambiente della Regione Calabria e al prezioso lavoro svolto dal direttore generale, Salvatore Siviglia, abbiamo seguito sin dall’inizio l’evolversi di questo importantissimo progetto, con diverse interlocuzioni con il Ministero, consapevoli della sua valenza strategica per il territorio e per il futuro del sistema idrico regionale”.

Per l’assessore, l’intervento consentirà di andare oltre i soli lavori di messa in sicurezza, affrontando in modo strutturale problemi che si trascinano da anni. “Si tratta di un’opera che offre ampio respiro rispetto agli indispensabili interventi di messa in sicurezza e di ammodernamento delle infrastrutture, consentendo di affrontare in maniera strutturale criticità che si trascinano da anni e di garantire una maggiore sicurezza degli approvvigionamenti idrici”.

Il riferimento alla riforma del Servizio idrico integrato

Nella parte conclusiva del suo intervento, Montuoro collega il finanziamento anche al percorso di riforma del Servizio idrico integrato avviato in Calabria. “Questo intervento rappresenta un investimento strategico per il futuro del sistema idrico calabrese e conferma la volontà della Regione di sostenere con determinazione il percorso di modernizzazione delle infrastrutture, rafforzando la sicurezza degli approvvigionamenti e la qualità del servizio a beneficio di cittadini, comunità e territori”.

L’assessore attribuisce quindi un ruolo alla riforma del settore e alla costituzione di Arrical, indicandole come elementi che hanno contribuito a creare le condizioni per una gestione unitaria e strategica del servizio idrico regionale.

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