Nuovi e pesanti rincari in arrivo per le utenze domestiche e produttive di Vibo Valentia. La Giunta comunale ha deliberato il via libera formale all’aumento delle tariffe del servizio idrico integrato, stabilendo un incremento del 9,95% rispetto ai costi precedentemente in vigore. Il provvedimento, che per diventare definitivo dovrà passare al vaglio della successiva ratifica da parte del Consiglio comunale in occasione della verifica degli equilibri di bilancio, giunge in un momento di forte tensione per la comunità locale, penalizzata da mesi da una diffusa e persistente carenza nell’erogazione dell’acqua potabile in diverse zone del territorio cittadino.
L’atto politico-amministrativo, licenziato dall’esecutivo il 2 luglio scorso, prende le mosse direttamente dalle linee guida tracciate a livello regionale. La delibera prende infatti atto della determinazione dello scorso 3 aprile con la quale l’Autorità Rifiuti e Risorse Idriche della Calabria (Arrical) ha approvato il Piano Economico Finanziario (PEF) del Servizio Idrico Integrato specifico per il Comune di Vibo Valentia. All’interno del documento di pianificazione è stato fissato un moltiplicatore tariffario pari a 1,0995. Si tratta di un parametro vincolante che impone tassativamente all’amministrazione comunale l’adeguamento dei corrispettivi a carico dell’utenza, finalizzato a garantire la copertura integrale dei costi di gestione e manutenzione del servizio, in linea con quanto stabilito dalle rigorose regolamentazioni delle autorità nazionali.
Decorrenza retroattiva e l’applicazione dei criteri Arera
L’Amministrazione ha evidenziato nel testo del provvedimento che l’aggiornamento dei ruoli idrici si è reso indispensabile nonostante l’avvenuta approvazione del Bilancio di previsione 2026-2028. L’operazione contabile è legata a doppio filo alla salvaguardia complessiva dei conti dell’ente, un adempimento che il Consiglio comunale sarà chiamato a votare entro la scadenza di legge fissata per il 31 luglio. Sotto il profilo operativo, l’aumento del 9,95% non scatterà per il futuro ma disporrà di una decorrenza retroattiva, partendo dal 1° gennaio 2026.
I criteri tecnici utilizzati per quantificare la rimodulazione derivano in modo diretto dall’applicazione del Metodo Tariffario Idrico (MTI-4), lo strumento regolatorio di precisione definito dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (Arera) per normare e uniformare le tariffe della distribuzione idrica su scala nazionale per l’intero arco temporale compreso tra il 2024 e il 2029.
Immediata esecutività per gli uffici comunali
Dal punto di vista prettamente procedurale, il Comune di Vibo Valentia ha dovuto recepire senza margini di discrezionalità le determinazioni assunte dall’ente di governo dell’ambito per non compromettere la sostenibilità economico-finanziaria delle reti.
L’esecutivo ha impresso al documento la clausola dell’immediata eseguibilità. Questo passaggio formale consente agli uffici tecnici e ai servizi finanziari comunali di attivare con decorrenza immediata tutte le procedure contabili e gestionali del caso, avviando le variazioni di bilancio idonee a registrare le maggiori entrate previste dall’applicazione delle nuove tariffe e i conseguenti ricalcoli sulle bollette dei contribuenti.










