24 Agosto 2026
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Catanzaro rampa di lancio per la gloria: da Cisse e Liberali alla nuova scommessa Pafundi

Il club calabrese si conferma fucina di talenti per la Serie A dopo l'esplosione dei due giovani passati sotto la guida di Aquilani. Adesso l'attenzione si sposta sul talento di Simone Pafundi, a caccia del rilancio in maglia giallorossa per ritrovare l'azzurro della Nazionale.

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La Calabria come ideale trampolino di lancio per il grande calcio. È la storia di Alphadjo Cisse e Mattia Liberali, partiti come riserve nel Catanzaro, formati sotto la gestione di Alberto Aquilani e ora pronti a ritagliarsi un ruolo da protagonisti nel massimo campionato. Un percorso virtuoso che il club giallorosso punta ora a replicare con Simone Pafundi, nuova scommessa di mercato determinato a riprendersi la maglia della Nazionale a suon di prestazioni al Ceravolo.

Da Treviso a Milano: la scalata di Alphadjo Cisse

Alberto Aquilani doveva in qualche modo sdebitarsi con il Milan dopo un’esperienza da calciatore nella stagione 2011-12 non particolarmente memorabile, caratterizzata da 23 presenze e un solo gol prima del ritorno al Liverpool. Il debito è stato saldato restituendo ai rossoneri un profilo già pronto per i grandi palcoscenici: Alphadjo Cisse. Allenato dall’ex centrocampista nel Catanzaro con un bilancio di 22 partite, 5 gol e 1 assist prima del grave infortunio all’adduttore subito il 7 febbraio contro la Reggiana, il classe 2006 ha conquistato Ruben Amorim fin dalle prime uscite del ritiro estivo.

Nato a Treviso da genitori guineani e cresciuto calcisticamente tra la Polisportiva Indomita di San Liberale, il Giorgione e il settore giovanile del Verona, con cui ha esordito in A contro l’Inter il 26 maggio 2024, Cisse si è trasferito in prestito al Catanzaro nell’estate del 2025. Nel mercato di gennaio il Milan lo ha acquistato per 8 milioni di euro più 2 di bonus, lasciandolo in Calabria fino a fine stagione. Recuperato dall’infortunio e forte delle presenze nelle selezioni azzurre dall’Under 16 all’Under 21, il giovane si è messo in mostra nel precampionato con una rete al Manchester United e ha firmato il gol all’esordio in Serie A contro il Torino.

Il boom Liberali e la chance al Como

Diversa ma altrettanto significativa la traiettoria di Mattia Liberali. Il diciannovenne nato a Lissone, lasciato partire dal Milan in direzione Catanzaro e successivamente approdato al Como per 6 milioni di euro tramite l’esercizio della clausola rescissoria (con la metà dell’incasso destinata alle casse rossonere), ha subito fatto valere le proprie qualità. Al Bluenergy Stadium contro l’Udinese, il suo ingresso in campo al 71′ al posto di Jesus Rodriguez ha dato la scossa decisiva alla manovra della squadra di Cesc Fabregas.

Nel post-partita, il tecnico spagnolo ha espresso parole di grande stima nei confronti del classe 2007: “Lui ha qualcosa di speciale, mi piace molto, ha personalità. Siamo stati svegli a prendere un diamante italiano, non va dimenticato che ha solo 19 anni. Capisco molto velocemente quando uno è un po’ più indietro, lui è per il ‘dammi tutto che ti rispondo’”.

L’inserimento di Liberali nello scacchiere tattico del Como offre a Fabregas soluzioni di alto livello per affrontare una stagione ricca di impegni tra campionato, Champions League e Coppa Italia. Nel 4-2-3-1 dell’allenatore spagnolo, il ragazzino di Lissone si colloca come seconda punta capace di partire da posizione defilata per accentrarsi e tentare la conclusione con il sinistro a giro, distinguendosi per finti dribbling e fantasia, elementi utili anche nell’ottica di un futuro ricambio generazionale per la Nazionale.

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