18 Agosto 2026
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Catanzaro, si alza il sipario sul nuovo corso: Gorgone e Bignotti parlano ai tifosi e dettano la linea

Il presidente Floriano Noto lancia la nuova stagione giallorossa. Il tecnico capitolinio raccoglie la sfida dell'eredità dello scorso anno, mentre il ds Polito blocca i gemelli Tchaouna e avverte i malpancisti

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Il Catanzaro si riaffaccia ufficialmente al calcio giocato, mettendosi alle spalle un avvio d’estate convulso, segnato da contratti siglati, depositati e infine invalidati. La nuova stagione agonistica prende il via sotto il segno dell’orgoglio e della consapevolezza, in un campionato di Serie B che si preannuncia ancora più competitivo e dove la compagine calabrese non rappresenterà più una sorpresa, bensì una big da battere. A fare gli onori di casa, all’interno dei quadri dirigenziali, è il presidente Floriano Noto, che ha presentato alla stampa il nuovo direttore generale Nicola Bignotti e il tecnico Giorgio Gorgone.

Il massimo dirigente giallorosso ha voluto sottolineare la crescita del club e il forte legame con la piazza, evidenziando il carico di aspettative che grava sulla nuova gestione: “Abbiamo fatto cose straordinarie e siamo stati considerati ovunque, questo ci mette responsabilità, sarà sempre più difficile ma il nostro impegno per i tifosi e per la città è sempre massimo, avendo raggiunto traguardi camminando tutti assieme”. Noto, che ricopre anche la carica di vicepresidente della Lega B, ha poi tracciato la strada per lo sviluppo aziendale e strutturale del club, elemento imprescindibile per competere stabilmente ad alti livelli: “Disputare la B ci inorgoglisce, abbiamo sogni ma vogliamo ancora dare maggiore credibilità alla società per organizzazione interna e strutture, per arrivare a certi livelli e a certi calciatori – afferma il vicepresidente della Lega B – manca ancora un po’. Un’azienda calcio ormai è costituita da 35-40 microaziende, rappresentate da calciatori e tecnici dove ognuno cerca di capitalizzare al massimo”.

Il manifesto tattico di Gorgone: energia, coraggio e la gestione dei leader

La conduzione tecnica della squadra è stata affidata a Giorgio Gorgone. L’allenatore romano eredita una panchina importante e non nasconde le forti motivazioni personali che lo hanno spinto ad accettare l’incarico, interpretando la pressione della piazza come un moltiplicatore di stimoli piuttosto che come un limite: “Questa chiamata mi inorgoglisce – esordisce Giorgio Gorgone – la ferita di Pescara è aperta, ma sono in una società che ha innalzato le aspettative, per qualcuno è una patata bollente, non per me, conteranno i risultati, è una sfida che colgo come un’opportunità”.

Sul piano prettamente identitario e strategico, Gorgone ha delineato i tratti antropologici e agonistici che intende trasmettere al gruppo, muovendosi in continuità con l’ottimo lavoro svolto dai suoi predecessori ma introducendo precise varianti interpretative: “Se in campo va una compagine aggressiva e coraggiosa la gente si immedesima e si entusiasma, mi piacerebbe vedere una squadra arrembante, cercherò di sfruttare quello che hanno fatto gli altri con alcune cose diverse, mettendo energia, forza e coraggio per sorprendere”. Il tecnico ha poi affrontato il tema della gestione delle individualità di spicco e dei senatori dello spogliatoio, tracciando un parallelo tra il suo passato e il presente giallorosso: “Gestire un giocatore forte come Lorenzo mi ha fatto valutare tante cose, stesso discorso vale per Pietro, qui è un simbolo. Ma alla base di tutto – dice il tecnico capitolino – è il gruppo che farà la differenza. Ho chiesto persone che vanno a mille all’ora”.

Le manovre del ds Polito: il mercato dei giovani e l’avviso alla rosa

A fare chiarezza sulle prossime manovre di mercato e sulla composizione dell’organico è stato il direttore sportivo Ciro Polito. Il dirigente ha espresso grande soddisfazione per la crescita dei profili valorizzati in passato, come Liberali, approdato al Como, prima di addentrarsi nelle trattative in stato avanzato destinate a rinforzare la rosa da mettere a disposizione dello staff tecnico per il ritiro estivo.

Polito ha confermato che la società è vicina alla chiusura di un’operazione internazionale che riguarda due giovani prospetti: “Vederlo oggi al Como è una grande soddisfazione. Altre scommesse? Ci siamo quasi per i gemelli franco-ciadiani Tchaouna, Franck e Franky, il problema era nei documenti all’estero, li testeremo in ritiro”. In chiusura d’intervento, il direttore sportivo ha voluto lanciare un messaggio perentorio e categorico a tutto il gruppo dei calciatori, definendo i canoni comportamentali richiesti a chiunque indossi la maglia del Catanzaro: “Se ci dovessero essere giocatori che pensano che Catanzaro sia di livello basso per le loro aspettative possono cambiare”.

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