La giornata di ieri ha segnato l’inizio ufficiale del nuovo corso societario per il Catanzaro. L’ormai ex direttore generale Paolo Morganti ha incontrato il presidente Noto per formalizzare l’addio alla scadenza del contratto, sancendo un passaggio alla Fiorentina consumato in totale serenità e senza rancori. Al suo posto subentra Nicola Bignotti, dirigente dalla solida esperienza internazionale maturata in Svizzera alla guida di club come Yverdon e Chiasso, ma con un passato già consolidato nel calcio italiano tra le file di Albinoleffe e Genoa.
Vertice di mercato e il nodo della rescissione di Aquilani
Il tassello dirigenziale anticipa l’atteso faccia a faccia programmatico tra il patron Noto e il direttore sportivo Polito, fissato per la giornata di domani. L’obiettivo del summit è blindare la terza stagione consecutiva insieme e stabilire le linee guida per l’affondo decisivo sul fronte tecnico. Prima di annunciare la nuova guida, il Catanzaro dovrà attendere il ritorno in città di Alberto Aquilani, promessosi al Sassuolo, per formalizzare la rescissione del contratto valido fino al 30 giugno prossimo. Solo dopo questo passaggio burocratico la società potrà stringere i tempi per il nuovo inquilino del “Ceravolo”.
La short list per la panchina: identikit d’attacco
Il mandato per il direttore sportivo Polito è chiaro: individuare un profilo che garantisca un calcio di palleggio e fortemente offensivo. In cima alla lista resta Guido Pagliuca, tecnico già sondato in due occasioni nel recente passato e reduce dall’esperienza di Empoli, ma ricordato per l’ottima proposta di gioco espressa a Castellammare. Accanto a lui si valutano le candidature di Daniele Galloppa, pronto al salto tra i cadetti dopo i successi con la Fiorentina Primavera, e Davide Possanzini, reduce dal ciclo biennale a Mantova e corteggiato anche dal Cesena. L’ex vice di De Zerbi rappresenterebbe la scelta più in linea con l’identità tattica dell’ultimo campionato.









