Il Tribunale collegiale di Crotone ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di Francesco Crugliano, figlio di Nardo, e Nicola Calfa, entrambi imputati nel processo “Ultimo Atto”. La decisione è arrivata in accoglimento dell’istanza formalizzata dall’avvocato Gianni Russano, difensore dei due imputati.
Le contestazioni nel processo
Crugliano e Calfa devono rispondere, tra le altre contestazioni, dell’ipotesi di associazione di tipo mafioso. Il procedimento “Ultimo Atto” riguarda l’inchiesta che, secondo l’impostazione accusatoria, avrebbe colpito le nuove leve e alcuni veterani rimasti in libertà della locale di ’ndrangheta di Cirò, ricondotta dagli investigatori alla cosca Farao-Marincola.
Accolta la richiesta della difesa
Dopo la richiesta avanzata dalla difesa, il collegio giudicante ha quindi disposto per entrambi la misura degli arresti domiciliari. Il processo proseguirà davanti al Tribunale di Crotone per l’accertamento delle contestazioni, rispetto alle quali Crugliano e Calfa devono considerarsi innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva.











