Sembrava un affare archiviato, con il Psv Eindhoven pronto a chiudere per circa 8 milioni di euro. Invece, nelle ultime ore, il Milan ha sparigliato le carte inserendosi con forza nella trattativa per Alphadjo Cissè. Il club rossonero ha presentato un’offerta formale all’Hellas Verona, proprietario del cartellino, sfidando la concorrenza degli olandesi che avevano già raggiunto un’intesa di massima con i gialloblù. Il motivo per cui la trattava non si è chiusa subito è il seguente: affinché l’operazione possa giungere alla conclusione manca solamente l’accordo tra Verona e Catanzaro per la risoluzione anticipata del prestito: i calabresi chiedono un milione e mezzo di euro di indennizzo, mentre l’offerta dei gialloblù è di 500mila euro.
La strategia: crescita protetta in Calabria
La mossa del Milan non punta solo al cartellino del classe 2006, ma propone una formula che potrebbe convincere sia il Verona che l’entourage del calciatore. I rossoneri lascerebbero Cissè in prestito al Catanzaro fino al termine della stagione. Questa soluzione permetterebbe al giovane attaccante di concludere il suo percorso di maturazione in Serie B senza scossoni immediati, garantendo alla squadra calabrese di non perdere il proprio gioiello nel momento cruciale del campionato.
I numeri del talento che ha stregato l’Europa
L’esplosione di Cissè in questa prima parte di stagione giustifica l’asta internazionale. Con la maglia del Catanzaro, il diciottenne ha collezionato 6 gol e 1 assist, dimostrando una precocità tecnica e fisica fuori dal comune per la cadetteria. Mentre il Psv resta fermo sull’accordo da 8 milioni, il Milan gioca la carta della continuità tecnica in Italia, trasformando le ultime ore di mercato in un vero e proprio braccio di ferro.









