2 Settembre 2026
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Dall’Europa alla Calabria: Tridico e Conte riuniscono il campo progressista a Cerisano per rilanciare il Sud

L'evento è promosso dall'europarlamentare, capodelegazione del M5S a Bruxelles. A Cerisano il 4 settembre ci saranno il presidente pentastellato, Fratoianni, Annunziata, Ruotolo, Bianchi: al centro le politiche di coesione, investimenti

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Palazzo Sersale si trasforma per un giorno nella sede calabrese delle istituzioni comunitarie. Succederà il prossimo 4 settembre a Cerisano, dove l’eurodeputato Pasquale Tridico promuove l’evento dal titolo “L’Europa può crescere senza le periferie? Il caso del Mezzogiorno d’Italia”.
L’iniziativa, strutturata con traduzione simultanea in italiano e inglese, punta a rimettere la questione meridionale al centro dell’agenda politica internazionale, vedendo la partecipazione di economisti, europarlamentari e funzionari delle istituzioni di Bruxelles. A conferire valore politico al vertice sarà la presenza del presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, pronto a guidare il dibattito sui futuri equilibri di bilancio dell’Unione Europea.

Dalle analisi tecniche al confronto politico sul bilancio dell’Unione

La giornata prenderà il via con un tavolo di lavoro riservato a investimenti, sviluppo e produttività nei territori periferici. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Cerisano, Lucio Di Gioia, interverrà lo stesso Tridico nella veste di organizzatore e presidente della Sottocommissione per le questioni fiscali del Parlamento europeo.
Insieme a loro prenderanno la parola il direttore dell’Asprom, Mimmo Talarico, e Patrizia Piro, docente dell’Università della Calabria. Il dibattito vedrà i contributi scientifici di Rosanna Nisticò dell’Unical, di Monica Scatasta per la Banca Europea degli Investimenti e di Pasquale D’Apice in rappresentanza della Commissione europea, con la moderazione affidata ad Antonio Ricchio della Gazzetta del Sud.
La sessione pomeridiana entrerà nel vivo della discussione politica con la prolusione di Giuseppe Conte, a cui seguirà l’analisi dell’economista Gianfranco Viesti sulle priorità strategiche del bilancio UE. Su questo tema si confronterà una folta delegazione di eurodeputati composta da Nikos Papandreou, Rudi Kennes, Gaetano Pedullà, Jussi Saramo e Lucia Annunziata, sotto il coordinamento di Marco Innocente Furina della Rai TGR Calabria.
Il pannello conclusivo, intitolato “Oltre le periferie: un patto europeo per lo sviluppo del Sud”, si aprirà con l’intervento del segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, e con il quadro delineato dal direttore dello Svimez, Luca Bianchi. Al dibattito parteciperanno Sandro Ruotolo, Domenico Lucano, Leoluca Orlando e Anna Laura Orrico, prima delle sintesi finali affidate a Franco Laratta di LaC News24 e ai saluti conclusivi firmati da Tridico e Saramo.

Tridico: “Basta fondi alla guerra, la priorità sono i territori marginali”

Sulle finalità dell’iniziativa è intervenuto direttamente Pasquale Tridico, tracciando le linee guida della proposta politica del campo progressista: “L’evento che organizziamo a Cerisano il 4 settembre porta l’Europa in Calabria e il Mezzogiorno al centro dell’Europa. Metteremo sul tavolo la vecchia questione meridionale, mai risolta e trascurata da un governo che insegue l’autonomia differenziata e opere faraoniche, costose, non prioritarie e in certi casi dannose, come il ponte sullo Stretto”.
Il capodelegazione del M5S a Bruxelles ribadisce la necessità di un cambio di rotta rispetto agli orientamenti dell’esecutivo europeo: “Porteremo le politiche di coesione, di sviluppo e industriali che l’Europa dovrebbe avere. Ne discuteremo con i leader del campo progressista, da Conte a Fratoianni, da Annunziata a Ruotolo, insieme a parlamentari europei da Grecia, Finlandia, Francia e Germania. È questa l’Europa che vogliamo disegnare, quella delle politiche di sviluppo vere, non quella degli ultimi anni concentrata sulla spesa per la difesa e per la guerra. Anche il governo Meloni si muove in questa direzione, la stessa sposata da von der Leyen, e noi l’abbiamo contestata: non crediamo che destinare il 5% del Pil alla difesa sia la priorità”.
In conclusione, Tridico fissa l’obiettivo centrale della mobilitazione: “La priorità per l’Italia e per l’Europa sono le periferie, che soffrono la distanza geografica e che vogliamo avvicinare dal punto di vista economico, sociale e politico. Di tutto questo parleremo il 4 settembre”.

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