16 Agosto 2026
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Derby Crotone-Cosenza apre la stagione: allo Scida è subito sfida da dentro o fuori in Coppa Italia

Il primo impegno ufficiale (ore 21) mette di fronte i pitagorici di Leandro Greco e i rossoblù di Federico Coppitelli nel primo turno ad eliminazione diretta. In palio il passaggio del turno contro la vincente della sfida tra Giugliano e Sorrento.

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Il calcio calabrese riparte con un incrocio ad alta tensione che prescinde dal clima di metà agosto e proietta immediatamente le due piazze in una dimensione da gara secca. Questa sera, alle ore 21, lo stadio “Ezio Scida” farà da cornice al derby tra Crotone e Cosenza, valido per il primo turno eliminatorio della Coppa Italia di Serie C. La sfida, originariamente programmata per la giornata di Ferragosto e successivamente rinviata di ventiquattr’ore su disposizione della Lega Pro, segna il debutto ufficiale della stagione 2026/2027 per le formazioni guidate da Leandro Greco e Federico Coppitelli. Il regolamento non prevede tempi supplementari: in caso di parità al termine dei novanta minuti regolamentari si procederà direttamente con la lotteria dei calci di rigore. La compagine qualificata affronterà poi in trasferta la vincente del confronto tra Giugliano e Sorrento.

Due cantieri aperti in cerca della prima identità

L’incrocio di Coppa giunge in una fase di evidente ricostruzione per entrambi i club, ancora fortemente impegnati nelle operazioni di calciomercato per completare i rispettivi quadri tattici. Sul fronte pitagorico, il tecnico Leandro Greco affronta la prima panchina ufficiale raccogliendo il testimone di Emilio Longo: l’obiettivo primario resta l’integrazione tra l’ossatura dei confermati e i nuovi innesti, nella consapevolezza di dover trovare in tempi rapidi l’equilibrio ideale pur mantenendo alta la competitività.

In casa cosentina si registra un’analoga rivoluzione tecnica, affidata alla gestione di Coppitelli e alle strategie del nuovo direttore sportivo Fabio Lucioni, al lavoro per garantire all’organico la necessaria profondità numerica e qualitativa. Lo scontro dello Scida, pur non potendo restituire un’immagine definitiva del valore delle due rose, rappresenta dunque un primo e severo test per valutare l’assimilazione dei dettami tattici e determinare chi proseguirà il cammino nella competizione.

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