28 Luglio 2026
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Sanzioni FIGC, mercato e il nodo “San Vito-Marulla”: Cosenza al bivio tra campo e giustizia sportiva

Ammenda per il club e squalifica convertita in multa per l'amministratore unico Rita Rachele Scalise. Mentre la squadra suda in ritiro, domani è il giorno decisivo al TAR per il ricorso contro il Comune di Cosenza sullo stadio.

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La FIGC ha reso noto il provvedimento con cui la Procura Federale ha inflitto un mese di squalifica, successivamente commutata in un’ammenda da 3mila euro, all’amministratore unico della società rossoblù Rita Rachele Scalise. La sanzione è legata al mancato versamento dei premi di formazione di tre giovani calciatori al Corigliano Marca. Contestualmente, la Procura Federale ha disposto un’ammenda di 5mila euro a carico del Cosenza Calcio.

Il campo e le manovre di calciomercato

Mentre sul fronte societario si incassano i provvedimenti disciplinari, il gruppo rossoblù prosegue la preparazione nel ritiro silano sotto la guida del tecnico Federico Coppitelli. La squadra è impegnata in intense doppie sedute quotidiane di allenamento, in attesa che la dirigenza formalizzi i movimenti di mercato. Sul fronte delle entrate resta imminente l’ufficializzazione degli ingaggi di Pasacalau, McJannet, Iliev e Cogoni per completare la rosa. In uscita, la società lavora per definire le cessioni di Caporale, Langella, Ba e Palmieri, i cui addii permetteranno di sfoltire l’organico a disposizione dell’allenatore.

La battaglia legale sullo stadio “San Vito-Marulla”

Parallelamente agli impegni agonistici, le attenzioni del club sono rivolte alla partita giudiziaria in programma domani davanti ai giudici amministrativi per la discussione dell’istanza di sospensiva d’urgenza contro il provvedimento del Comune di Cosenza. L’udienza, a carattere esclusivamente cautelare, deciderà se congelare temporaneamente l’atto di Palazzo dei Bruzi in attesa della sentenza di merito, attesa già per i primi giorni di agosto.

Il ricorso, patrocinato dai legali Bernardo Giorgio Mattarella, Francesco Antonio Caputo, Flavio Iacovone, Christian D’Orazi e Stefano Castellana Soldano, contesta la nota dell’11 giugno 2026 con cui l’amministrazione comunale ha disposto la sospensione integrale dell’attività sportiva e della convenzione d’uso dell’impianto dal 17 agosto 2026 al 31 dicembre 2027 per i lavori di ammodernamento.

Secondo i legali della società, la decisione dirigenziale rappresenterebbe una vera e propria revoca sostanziale della concessione quinquennale firmata nell’agosto 2023, privando la squadra dell’impianto per due stagioni e provocando un grave danno economico e logistico. La difesa sostiene che, essendo stata la convenzione ratificata con delibera del Consiglio comunale, un’eventuale sospensione avrebbe dovuto seguire il medesimo iter politico-amministrativo e non un semplice atto dirigenziale. L’obiettivo primario del ricorso è evitare il trasferimento temporaneo delle gare interne allo stadio “Ezio Scida” di Crotone, indicato in sede di iscrizione al campionato di Serie C. La decisione del tribunale amministrativo si inserisce in una settimana cruciale per il futuro del club, atteso domani dalla composizione dei gironi di Serie C e dopodomani dal sorteggio ufficiale dei calendari.

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