Un nuovo gravissimo episodio colpisce la memoria del giudice Antonino Scopelliti nel comune di Polistena. La targa commemorativa posizionata all’interno della piazzetta intitolata al magistrato reggino, ucciso in un agguato mafioso nel 1991, è stata nuovamente divelta e ridotta in frantumi. L’evento ha provocato l’immediata e dura presa di posizione dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele Tripodi, che ha espresso sdegno per un gesto che va ben oltre la semplice bravata criminale, toccando un simbolo fondamentale della lotta alla criminalità organizzata sul territorio.
“Un nuovo sfregio è stato compiuto alla targa dedicata al giudice Antonino Scopelliti nella piazzetta a lui dedicata. La stessa è stata divelta e frantumata. Tutto ciò è vergognoso ed inaccettabile! Già una prima volta l’Amministrazione aveva rinnovato la targa e il paletto che la sorreggeva dopo un danneggiamento. Tuttavia, assistiamo nuovamente ad un atto indegno che non va confuso col semplice vandalismo. Guarda caso, sempre nella stessa piazza e sempre ad oltraggio della memoria del giudice Scopelliti” afferma con fermezza il sindaco di Polistena, Michele Tripodi.
La difesa dei valori di legalità e il richiamo all’unità della cittadinanza
Il primo cittadino ha sottolineato l’impatto simbolico dell’accaduto sulla comunità locale, ribadendo la ferma intenzione della città di non arretrare di fronte ad atti d’intimidazione o di disprezzo verso i servitori dello Stato. Nel messaggio istituzionale emerge la volontà di trasformare l’ennesimo oltraggio in un’occasione di riscatto e di coesione civile attorno ai principi costituzionali e all’impegno antimafia quotidiano.
“È un gesto infame e vigliacco che offende l’opera civile di un servitore dello Stato assassinato dalle mafie e i valori di legalità, giustizia e democrazia che la nostra comunità ha scelto di difendere e promuovere ogni giorno. La memoria non si cancella con un atto deprecabile, ma si rafforza ogni volta che una comunità reagisce con dignità, unità e determinazione. Polistena ha fatto della lotta alle mafie e della cultura della legalità una scelta precisa, che continuerà a portare avanti con maggiore convinzione” prosegue il primo cittadino.
Il rispristino del monumento e il no alle speculazioni politiche
In conclusione, la nota della municipalità chiarisce le tappe per la collocazione di un nuovo manufatto e lancia un monito contro eventuali strumentalizzazioni della vicenda, rivolgendo un accorato appello a tutti i cittadini affinché rimangano compatti al fianco delle istituzioni.
“Dispiace che anche su questi temi alcuni cerchino lo spunto quotidiano per colpire l’Amministrazione Comunale attraverso diverse forme di sciacallaggio. La lotta alla mafia si compie in modo chiaro lontano da speculazioni, complicità e ipocrisie. La targa sarà ripristinata a breve, a nome dell’Amministrazione comunale esprimiamo la più ferma indignazione e condanna per questo episodio e rinnoviamo l’appello a tutti i cittadini affinché Polistena continui ad essere una città che ha già scelto di stare soltanto da una parte, quella della legalità, dell’antimafia e degli onesti” conclude Tripodi.











