I Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme hanno portato a termine nei giorni scorsi un articolato servizio straordinario di controllo del territorio, concentrando le attività nelle aree centrali della città. L’operazione è stata pianificata per contrastare in maniera capillare le fenomenologie di illegalità diffusa, lo spaccio di sostanze stupefacenti, il mancato rispetto del Codice della Strada e le violazioni in materia igienico-alimentare. Per garantire una copertura completa del tessuto urbano, l’Arma territoriale ha operato in stretta sinergia con i reparti specializzati, schierando oltre venti militari affiancati dal personale del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Catanzaro.
Verifiche su strada e contrasto agli stupefacenti
Nel corso dei pattugliamenti e dei posti di controllo predisposti lungo le principali arterie viarie della città, i militari della Compagnia cittadina hanno sottoposto a verifica complessivamente 42 veicoli e identificato 60 persone. L’impostazione rigorosa degli accertamenti ha portato all’elevazione di 17 sanzioni per infrazioni alle norme della circolazione stradale, per un ammontare pecuniario complessivo superiore a 2.500 euro, unitamente al fermo amministrativo di un autoveicolo. Contestualmente, le attività di prevenzione dello spaccio hanno consentito di sorprendere sulla pubblica via un giovane in possesso di dosi di sostanza stupefacente, per il quale è scattata la segnalazione alla Prefettura di Catanzaro quale assuntore.
Ispezioni igienico-sanitarie e stangata a un esercizio commerciale
Il raggio d’azione dei controlli si è esteso anche al comparto della tutela della salute pubblica e della somministrazione di alimenti. Gli operanti e gli specialisti del NAS hanno eseguito un’ispezione mirata all’interno di un mini-market etnico situato nel centro urbano di Lamezia Terme. All’interno dell’esercizio commerciale sono state riscontrate gravi irregolarità sul piano igienico-sanitario, legate in particolar modo alle cattive modalità di conservazione dei prodotti alimentari destinati alla vendita. A carico del titolare dell’attività è stata elevata una sanzione amministrativa determinata in oltre 3.000 euro.











