La Polizia di Stato assesta un nuovo colpo allo spaccio di sostanze stupefacenti lungo la fascia costiera dell’alto Tirreno cosentino. L’operazione, condotta in sinergia tra il personale della Squadra Mobile della Questura di Cosenza e gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di “Diamante”, si inserisce in un più ampio quadro di controlli straordinari del territorio coordinati dalla Procura della Repubblica di Paola, guidata dal Procuratore Capo Domenico Fiordalisi.
Nel corso delle attività di pattugliamento e prevenzione, in data 13 luglio 2026, i poliziotti hanno fermato e tratto in arresto a Belvedere Marittimo un soggetto sorpreso nella flagranza di reato. L’accusa formale nei suoi confronti è quella di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.
La perquisizione e il sequestro della merce illegale
A far scattare le manette è stata l’ispezione approfondita condotta dagli agenti operanti, che non si sono limitati a un semplice controllo stradale ma hanno esteso le verifiche a tutti gli ambiti di disponibilità dell’indagato.
In seguito a una serie di accertamenti mirati, che hanno compreso una “perquisizione personale, veicolare e domiciliare”, i poliziotti hanno rinvenuto un consistente quantitativo di sostanza illecita. Sotto chiave è finito “un quantitativo di sostanza stupefacente del tipo hashish, per un peso complessivo di circa 210 grammi”, pronto per essere immesso sul mercato illegale della costa. Insieme alla droga, le forze dell’ordine hanno sequestrato anche un bilancino di precisione – chiaro indicatore dell’attività di confezionamento delle dosi – e “tre cartucce da fucile calibro 12, illegalmente detenute”.
La misura cautelare e la tutela dell’indagato
Dopo le formalità di rito e la catalogazione del materiale sequestrato, gli uffici inquirenti hanno provveduto a disporre i primi provvedimenti restrittivi a carico del presunto pusher.
All’esito delle attività in parola, data notizia al P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Paola, l’arrestato è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, in attesa dell’instaurando rito giudiziario.










