L’eurodeputato Pasquale Tridico chiama a raccolta Michele Santoro e Cafiero De Raho per un dibattito sul riscatto del Sud: “Il territorio perde i suoi ragazzi, basta con la politica dei reel e della propaganda”
Il cuore della crisi giovanile nella città simbolo del Mezzogiorno
Perché proprio Crotone? “Perché – spiega la consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle Elisabetta Barbuto – non esiste luogo più emblematico per discutere di “Potere, Verità ed Economia”, l’incontro pubblico che si terrà il prossimo 18 luglio alle ore 19:00 in Piazza Marinai d’Italia. Crotone è la città simbolo delle ferite e delle contraddizioni di un Mezzogiorno troppo spesso ignorato dalla politica dei palazzi, ma è anche il terreno ideale da cui far ripartire una proposta alternativa e solida per il riscatto del territorio”.
All’evento, organizzato dall’eurodeputato M5S e capogruppo di The Left Pasquale Tridico, parteciperanno ospiti di assoluto rilievo come Michele Santoro, Federico Cafiero De Raho e Antonella Grippo.
Il dibattito si preannuncia caldissimo, supportato da numeri impietosi. Dal 2019, il Mezzogiorno ha perso ben il 7,6% dei residenti tra i 18 e i 35 anni, pari a circa 313.000 giovani in sei anni, a fronte di un Nord che nello stesso periodo è cresciuto del 4,8%.
“In questa drammatica classifica dell’esodo generazionale – prosegue Barbuto – la Calabria paga il conto più salato e Crotone è in assoluto la provincia più colpita d’Italia, registrando un calo record del 12,1% dei giovani residenti, seguita da Reggio Calabria all’11,9% e Cosenza al 9%. Un quadro reso ancora più allarmante dal fatto che sei ragazzi su dieci tra quelli che partono sono laureati”.
Social contro realtà: l’affondo del Movimento 5 Stelle
La dura analisi dei dati del Sole 24 Ore serve ai pentastellati per smontare pezzo per pezzo la narrazione ufficiale della cittadella regionale, accusata di nascondere i problemi strutturali dietro una patina di ottimismo virtuale.
La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, attacca frontalmente le politiche della giunta: “Mentre la Giunta regionale si concentra sui reel di Instagram, sulle inaugurazioni e su palliativi simbolici come il ‘reddito di merito’ da 500 euro per chi resta a studiare in Calabria, i nostri giovani continuano ad andarsene dove ci sono reali opportunità di lavoro, stipendi dignitosi e prospettive concrete“.
Secondo l’esponente pentastellata, per invertire questa tendenza servono risposte strutturali e non interventi spot. “Servono asili nido, trasporti moderni, investimenti strutturali e una sanità territoriale che funzioni. In Europa dobbiamo lottare per garantire concretamente il ‘right to stay’, il diritto a non essere costretti a emigrare per costruirsi un futuro”.
L’ombra del PNRR e la gestione dei fondi europei
Il dibattito crotonese si sposterà inevitabilmente anche sulla paternità dei progetti di sviluppo e sui meriti della ripresa economica e infrastrutturale in corso nella regione.
La consigliera invita infatti a una riflessione onesta sull’origine delle risorse che tengono in piedi lo sviluppo locale: “Molti dei risultati e dei cantieri oggi rivendicati dalla Regione sono in realtà legati alle risorse del PNRR, il grande piano europeo che l’Italia ha ottenuto grazie all’impegno del governo Conte”.
Da qui la richiesta di una virata netta nella gestione dei fondi pubblici regionali e comunitari per i prossimi anni. “Dobbiamo smetterla con la propaganda e orientare seriamente i fondi della programmazione europea verso il lavoro, la sanità di prossimità e il diritto alla mobilità. Solo così potremo dare a Crotone e alla Calabria la dignità e lo sviluppo che meritano”.












