10 Ottobre 2026
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Bottiglia con liquido infiammabile sull’auto di dell’ex sindaco Michele Galimi: alta tensione a Cinquefrondi

Il già primo cittadino, oggi consigliere comunale del Partito Democratico, ha segnalato l’episodio alle forze dell’ordine. La Federazione metropolitana del Pd di Reggio Calabria esprime solidarietà e chiede che venga fatta chiarezza. Vicinanza anche dalla maggioranza consiliare

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Una bottiglia contenente liquido infiammabile collocata sull’automobile di Michele Galimi, ex sindaco di Cinquefrondi e attuale consigliere comunale del Partito Democratico, è al centro di un episodio avvenuto nel comune della Piana di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria.

Il fatto è stato denunciato dallo stesso amministratore alle forze dell’ordine, che dovranno ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità. Il gesto presenta caratteristiche che hanno fatto ipotizzare una possibile intimidazione, ma al momento non sono disponibili elementi sufficienti per stabilirne con certezza la natura o le motivazioni.

La vicinanza di Conia e del gruppo di maggioranza

Dal canto suo Michele Conia, sindaco di Cinquefrondi e il Gruppo Politico “Rinascita per Cinquefrondi” sottolineano che “ogni forma di violenza, minaccia o intimidazione verso un nostro concittadino rappresenta un attacco diretto non solo alla singola persona e ai suoi affetti, ma all’intero Consiglio Comunale, alla comunità e ai valori democratici su cui si fonda il nostro vivere civile. Cinquefrondi ha una storia chiara, fatta di riscatto, legalità, rispetto delle regole e rifiuto categorico di qualsiasi logica criminale o prepotenza.

La nostra cultura amministrativa si fonda sul profondo e incondizionato rispetto verso la Magistratura e le Forze dell’Ordine, con le quali abbiamo sempre coltivato un rapporto di costante e proficua collaborazione. Proprio per il ruolo che ricopro e in virtù di questa sinergia con la locale Stazione dei Carabinieri, mi sono immediatamente confrontato con il Comandante per comprendere meglio l’accaduto, agendo sempre nel rispetto della sua figura e del segreto istruttorio.

Confidiamo totalmente negli organi preposti, ai quali offriamo la massima collaborazione e la nostra più sincera stima. In forza della profonda considerazione che nutriamo per il loro lavoro e per la loro autorevolezza, riteniamo che non spetti alla politica azzardare giudizi, formulare ricostruzioni o lanciarsi in esternazioni affrettate sulle possibili motivazioni. Chi sceglie di sbilanciarsi precocemente con interpretazioni arbitrarie rischia di scavalcare e non rispettare la delicatezza e il rigore dell’operato investigativo. A garanzia della trasparenza e della storia di questa comunità, laddove le indagini dovessero individuare i responsabili, l’Amministrazione comunale, in coerenza con i principi di legalità che il gruppo “Rinascita per Cinquefrondi” ha fortemente voluto e introdotto nello stesso Statuto Comunale, non esiterà un solo istante a costituirsi parte civile nel processo“.

La presa di posizione della Federazione metropolitana del Pd

La notizia ha suscitato la reazione della Federazione metropolitana del Partito Democratico di Reggio Calabria, che ha diffuso una nota per manifestare la propria vicinanza al consigliere comunale.

Nel comunicato, la federazione esprime “piena solidarietà e vicinanza a Michele Galimi, consigliere comunale ed ex sindaco di Cinquefrondi, per il grave atto intimidatorio subito”.

I rappresentanti del partito condannano l’episodio, definendolo un fatto che colpisce una persona impegnata da tempo nella vita pubblica e nelle istituzioni locali. Nella nota viene inoltre richiamata la necessità di tutelare la libertà degli amministratori nell’esercizio delle loro funzioni, senza pressioni o condizionamenti.

«Chi esercita un mandato pubblico deve poterlo svolgere in piena libertà, senza minacce né condizionamenti», si legge nel testo diffuso dalla Federazione metropolitana.

La richiesta di fare chiarezza

Nel comunicato, il Partito Democratico ribadisce la fiducia nell’operato degli organi competenti e auspica che le verifiche consentano di ricostruire quanto accaduto e di individuare eventuali responsabili.

“Riponiamo piena fiducia nel lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura affinché siano chiarite le circostanze dell’accaduto e individuati i responsabili”, afferma la federazione.

La nota si conclude con un messaggio di sostegno rivolto al consigliere comunale e ai suoi familiari: “A Michele e alla sua famiglia va l’abbraccio di tutto il Partito Democratico metropolitano. Saremo al suo fianco, con la determinazione di chi non intende lasciare spazio alla paura e alla violenza”.

Gli accertamenti dovranno chiarire la natura del gesto

Al momento, le circostanze dell’episodio e le sue eventuali motivazioni restano da accertare. Non sono stati resi noti elementi che consentano di attribuire il gesto a persone specifiche o di collegarlo con certezza all’attività politica e amministrativa di Michele Galimi.

Saranno gli eventuali sviluppi degli accertamenti delle autorità competenti a chiarire la dinamica dei fatti e le possibili responsabilità.

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