21 Settembre 2026
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Carabiniere sparò e uccise africano nella baraccopoli di San Ferdinando

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La difesa dei carabinieri

“Nonostante l’assenza di qualsiasi situazione di pericolo – si legge in una nota dell’Usb lavoro agricolo e di Acad – per altre persone in quanto Sekine, anche se in evidente stato di agitazione e pur con una lama di coltello in mano, era rimasto da solo all’interno della tenda, e nonostante il numero decisamente superiore e l’uso di bastoni, sfollagente e persino un tavolino come scudo, gli agenti non riuscirono a immobilizzarlo, arrivando così all’esplosione di un colpo di pistola, sparato per legittima difesa secondo la versione dei carabinieri”.

Il processo per l’omicidio di Sekine

Dopo aver sentito come testimoni tutti gli agenti operanti, i poliziotti della scientifica e il medico che ha effettuato l’autopsia, il processo è stato rinviato all’udienza del 24 febbraio, nel corso della quale si concluderà la fase istruttoria con i testimoni della difesa dell’imputato e presumibilmente si terranno le discussioni degli avvocati, con possibile sentenza. “Ancora una volta – si legge infine nella nota dell’Usb lavoro agricolo e dell’Associazione contro gli abusi in divisa  onlus – saremo presenti, fuori e dentro il Tribunale, per chiedere verità e giustizia per Sekine Traore”.

© Riproduzione riservata

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