23 Settembre 2026
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Nuova intimidazione nel Reggino: a fuoco i materiali di una azienda vibonese. Secondo raid in tre mesi a Cosoleto

Ignoti danno alle fiamme le condotte destinate alla rete di raccolta delle acque piovane. Danni fino a 10mila euro per l'impresa dall'imprenditore vibonese Pietro Nocera di Ionadi, già colpita a giugno dalla distruzione di due mezzi d'opera

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Un nuovo e grave atto intimidatorio torna a scuotere i cantieri delle opere pubbliche nel Reggino. Nella notte tra il 22 e il 23 settembre, la criminalità è tornata a colpire l’azienda “Costruire Group Srl” di Ionadi, guidata dall’imprenditore vibonese Pietro Nocera. L’impresa, incaricata dal Comune di Cosoleto dei lavori per la realizzazione della rete di collettamento delle acque bianche, è stata presa di mira in via Roma, dove ignoti hanno dato alle fiamme nove tubi di grosso calibro (630 mm) destinati al convogliamento delle acque reflue.
L’amara scoperta è avvenuta alle 8:30 del mattino, quando gli operai giunti sul cantiere per riprendere le attività hanno trovato il materiale completamente distrutto, allertando immediatamente i carabinieri. Il danno economico provocato dal rogo è stimato tra gli 8.000 e i 10.000 euro.

Il secondo attacco dopo la pausa estiva e il precedente di giugno

L’episodio rappresenta una pesante recrudescenza nelle intimidazioni ai danni dell’azienda vibonese, giunta a distanza di poco più di tre mesi dal primo raid. Lo scorso 8 giugno, infatti, lo stesso cantiere era stato teatro della distruzione di due importanti mezzi d’opera, un mini escavatore e una minipala Bobcat. Quell’attacco aveva spinto la Prefettura di Vibo Valentia a convocare l’imprenditore per un vertice di analisi sulla sicurezza.
Dopo la pausa estiva e i necessari interventi per la messa in sicurezza della viabilità, gli scavi erano ripartiti ai primi di settembre, prima che questo nuovo blitz incendiario tornasse a bloccare le operazioni sul campo.

Le indagini dell’Arma e la volontà di costituirsi parte civile

Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti dei Carabinieri della Stazione di Cosoleto, ai quali Pietro Nocera ha sposto formale denuncia contro ignoti. Ai militari dell’Arma l’imprenditore ha confermato di non aver mai ricevuto minacce dirette o richieste estorsive.
Mentre le forze dell’ordine lavorano per ricostruire la dinamica dell’attacco e risalire ai responsabili, il titolare dell’azienda ha espresso la ferma volontà di tutelare la propria attività in ogni sede opportuna, preannunciando la costituzione di parte civile nel procedimento penale che scaturirà dalle indagini.

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