24 Luglio 2026
24 Luglio 2026
spot_img

Carburanti, stangata alle porte dell’esodo estivo: benzina a 2 euro al massimo del 2026 e gasolio oltre i 2,16 euro

L'impennata dei prezzi del greggio trascina verso l'alto i listini alla vigilia del primo weekend di esodo. Il Codacons denuncia rincari fino a 14 euro a pieno in sole tre settimane e chiede un intervento immediato del Governo sulle accise.

spot_img
spot_img

Nuova fiammata per i prezzi dei carburanti sulla rete nazionale, proprio mentre milioni di automobilisti si preparano alle partenze per le vacanze. Sulla scia del fortissimo rialzo dei mercati petroliferi internazionali, che vedono il Brent superare i 100 dollari al barile per la prima volta dallo scorso maggio, la benzina in modalità self service tocca quota 1,968 euro al litro, raggiungendo il picco massimo del 2026 e avvicinandosi ai valori più alti degli ultimi tre anni. Progressione ancora più netta per il gasolio, che sale a una media nazionale di 2,161 euro al litro.

Lungo la rete autostradale la situazione appare ancora più onerosa per gli automobilisti, con la verde attestata mediamente a 2,059 euro al litro e il diesel che sfonda il muro dei 2,228 euro al litro. Le rilevazioni di Staffetta Quotidiana evidenziano interventi al rialzo da parte di tutti i principali marchi del settore: Eni, Tamoil, IP e Q8 hanno ritoccato verso l’alto i prezzi consigliati tra i due e i quattro centesimi al litro. Per quanto riguarda le modalità servito, la benzina supera mediamente i 2,09 euro al litro, mentre il gasolio si attesta sui 2,28 euro al litro, con picchi che oltrepassano i 2,33 euro nelle stazioni di servizio dei marchi leader.

La denuncia delle associazioni dei consumatori e l’impatto sui viaggiatori

La tempistica degli aumenti rischia di trasformare l’avvio delle ferie estive in un salasso per le famiglie. In sole tre settimane il prezzo medio del diesel ha registrato un balzo di quasi 28 centesimi al litro, con un’impennata vicina al 15%, mentre la benzina è salita di circa 16,5 centesimi. Dinamiche che si ripercuotono in maniera diretta sul costo complessivo del viaggio.

“Con la nuova ondata di rialzi che si è abbattuta sui prezzi dei carburanti si fa sempre più pesante la stangata sulle partenze estive degli italiani, al punto che un pieno di gasolio costa oggi ben 14 euro in più rispetto a inizio luglio”, afferma il Codacons a commento dei dati diffusi dal Mimit.

“Numeri che avranno un impatto pesantissimo sulle tasche delle famiglie aggravando la spesa per i rifornimenti in un momento, quello delle partenze estive, in cui si impennano i consumi di carburante”, prosegue l’associazione, che solleva peraltro dubbi sulla gestione politica dell’emergenza. “In tutto ciò il governo non solo è assente e non interviene tagliando le accise, ma si sta arricchendo grazie all’escalation dei prezzi alla pompa attraverso Iva e accise che pesano per oltre il 50% su ogni litro di carburante acquistato in Italia. Per salvare le vacanze degli italiani il governo deve tagliare da subito le accise sul gasolio di almeno 15 centesimi di euro al litro (18,3 cent considerata anche l’Iva), in modo da riportare i prezzi sotto la soglia del 2 euro al litro”, conclude la nota del Codacons.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor