10 Settembre 2026
10 Settembre 2026
spot_img

Vibo, Scianò sollecita la Commissione d’accesso al Comune: “Lunga scia di intimidazioni e ombre giudiziarie”

L'esponente di Futuro Nazionale ed ex amministratore rivolge un formale appello al prefetto dopo le dimissioni del capo di gabinetto e una serie di roghi e aggressioni a dirigenti e politici

spot_img
spot_img

Un’escalation di episodi delittuosi, intimidazioni, aggressioni fisiche e vicende giudiziarie che nell’arco di soli ventiquattro mesi hanno investito a più riprese amministratori, dirigenti e dipendenti del Comune di Vibo Valentia. È il quadro ricostruito dall’avvocato Giuseppe Scianò, esponente del movimento Futuro Nazionale ed ex amministratore cittadino, che attraverso una nota ufficiale ha inoltrato una formale richiesta al prefetto di Vibo Valentia affinché valuti con estrema urgenza l’insediamento della Commissione d’accesso agli atti a Palazzo Luigi Razza. A riaccendere i riflettori sulle dinamiche interne all’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Romeo sono state le recenti e improvvise dimissioni del capo di gabinetto Mennitti, indotto al passo indietro in quanto iscritto nel registro degli indagati. Un episodio che, nella ricostruzione di Scianò, si configura soltanto come “l’ultima della lunga serie di sconcertanti vicende” finite all’attenzione della Procura della Repubblica.

Roghi, pestaggi e spari: la sequenza di attacchi al municipio

Nella sua articolata ricostruzione, l’esponente politico ripercorre gli eventi che hanno contrassegnato la vita amministrativa cittadina negli ultimi due anni. Gli attacchi ai quadri burocratici dell’Ente comprendono l’incendio dell’autovettura della neo dirigente agli Affari Finanziari, la dottoressa Santoro, e il doppio episodio ai danni dell’ingegner Nocita, dirigente dell’Urbanistica, dapprima vittima del rogo della propria auto nei pressi della stazione di Vibo-Pizzo e successivamente aggredito fisicamente nel medesimo luogo, oltre al grave incidente stradale che ha coinvolto la dottoressa Teti, per oltre vent’anni alla guida di settori comunali e da poco in pensione.

Sul fronte della rappresentanza politica, si registrano il pestaggio del coniuge dell’avvocato Pugliese, all’epoca consigliera del PD e poi passata a Casa Riformista, seguito a distanza di tempo dall’incendio della vettura della stessa amministratrice, gli spari contro l’abitazione e l’auto del presidente del Consiglio comunale Iannello, sfiorato dall’agguato per pochissimi minuti, e le minacce scritte recapitate direttamente nell’ufficio dell’assessore agli Affari Generali e Personale Talarico. Un quadro coordinato di eventi che per Scianò potrebbe configurare un contesto omogeneo collegato e riconducibile a pratiche, fascicoli e procedure gestite a Palazzo Luigi Razza.

I nodi del “bando da 26mila euro” e l’appello finale alla Prefettura

A pesare sul clima amministrativo s’innesta inoltre la controversa procedura concorsuale promossa a inizio consiliatura e nota alle cronache come il “bando da 26mila euro per sessanta giorni di lavoro”. La selezione, dichiarata urgente ma conclusasi senza l’individuazione di alcun vincitore, è stata oggetto di dure contestazioni per il rigetto delle istanze di accesso agli atti avanzate dal Movimento Politico Indipendenza e dall’unico partecipante giunto alla fase finale, l’ingegner Grandinetti. I dinieghi sono stati opposti dal dottor Scuglia nella triplice veste di segretario generale, presidente della Commissione esaminatrice e responsabile per la Trasparenza e l’Anticorruzione, nonostante il parere favorevole espresso dal difensore civico regionale. Il dossier è attualmente al vaglio del gip del Tribunale di Vibo Valentia.

Rilevando una “sudditanza, quantomeno psicologica” da parte dell’intero Consiglio comunale per non aver preteso la visione della documentazione e sottolineando il disorientamento della comunità, Scianò ha sollecitato la determinazione dell’organo di governo: “In tanti ormai si chiedono se la Prefettura continuerà a ritenere non indispensabile e urgente valutare e insediare la Commissione di accesso agli atti – conclude l’esponente di Futuro Nazionale –. Manifesto la mia personale e pubblica richiesta di cittadino, ex amministratore ed esponente politico affinché il Prefetto valuti con l’urgenza del caso la nomina della Commissione d’accesso al Comune di Vibo Valentia”.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img
spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor