Seconda giornata di presidi degli autotrasportatori in Calabria proclamata da Fedralog, la Federazione regionale della logistica contro il caro carburanti. L’organizzazione è stata convocata per stamattina in Prefettura, dal prefetto di Catanzaro Clemente Di Nuzzo.
“Vediamo cosa viene fuori”
“Stiamo andando all’incontro – ha detto all’ANSA Mario Pansini, coordinatore di Fedralog – e vediamo che cosa viene fuori”. I tir sono rimasti parcheggiati a bordo strada per tutta la notte nei 15 presidi aperti ieri, da Nord a Sud della Regione, e che hanno interessato i principali snodi calabresi, dal porto di Gioia Tauro agli svincoli dell’Autostrada A2 e le principali vie di comunicazione. In nessun caso è stato effettuato un vero e proprio blocco, ma la protesta ha provocato inevitabilmente rallentamenti e disagi alla circolazione. Oltre agli autotrasportatori, presidi, uno dei quali sulla Statale 106 a Corigliano-Rossano, sono stati fatti dagli agricoltori su input di movimenti autonomi. In diversi casi, gli agricoltori si sono schierati al fianco dei camionisti.














