16 Luglio 2026
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Da simbolo della ’ndrangheta a casa dello Stato: inaugurata la nuova caserma dei Carabinieri di Lazzaro (FOTO)

Un bene confiscato alla criminalità organizzata diventa un presidio di legalità. Presenti Wanda Ferro, il generale Sciuto e le istituzioni calabresi

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Un immobile un tempo simbolo del potere criminale diventa oggi un luogo di legalità e sicurezza. È stata inaugurata la nuova sede della Stazione Carabinieri di Lazzaro, realizzata all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla comunità come presidio dello Stato. Alla cerimonia hanno partecipato il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Wanda Ferro e il Comandante della Legione Carabinieri Calabria, Generale di Divisione Riccardo Sciuto, insieme alle autorità civili, militari e religiose del territorio.

Un momento dal forte valore simbolico, che segna il completamento di un percorso istituzionale iniziato con la confisca definitiva dell’immobile nel 2016 e concluso con la sua destinazione all’Arma dei Carabinieri.

Un bene sottratto alla criminalità diventa casa della legalità

La nuova caserma nasce grazie alla collaborazione tra Comune di Motta San Giovanni, Regione Calabria, Prefettura di Reggio Calabria, Agenzia del Demanio e Comando Provinciale dei Carabinieri. L’edificio, assegnato dall’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati, è stato recuperato e trasformato in una struttura moderna e funzionale, destinata a rafforzare la presenza dell’Arma sul territorio. La nuova posizione consentirà inoltre un controllo più efficace in un’area strategica, soprattutto durante la stagione estiva, quando aumenta significativamente la presenza di cittadini e turisti.

Fiorita? No, Verduci: “Restituiamo ai cittadini ciò che la criminalità aveva sottratto”

Durante la cerimonia il sindaco di Motta San Giovanni, Giovanni Verduci, ha sottolineato il valore civile dell’opera. “Ciò che la criminalità aveva sottratto viene restituito ai cittadini sotto forma di legalità, sicurezza e servizio”, ha evidenziato il primo cittadino, ricordando come la nuova struttura sia il risultato di una collaborazione istituzionale capace di dare un segnale concreto di fiducia al territorio.

Sciuto: “Le Stazioni Carabinieri sono la presenza concreta dello Stato”

Il comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, Generale di Divisione Riccardo Sciuto, ha rimarcato il ruolo centrale delle Stazioni dell’Arma nella storia del Paese. Le caserme, ha spiegato, rappresentano luoghi dove l’attività operativa si unisce alla vicinanza quotidiana ai cittadini, attraverso ascolto, assistenza e capacità di rispondere ai bisogni delle comunità.

La nuova sede di Lazzaro, dunque, non è soltanto una struttura militare, ma il simbolo di uno Stato che investe nella sicurezza e trasforma un bene sottratto alle organizzazioni criminali in un servizio per tutti.

Cirillo: “Un luogo della ’ndrangheta diventa la casa dello Stato”

Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, ha espresso gratitudine agli uomini e alle donne dell’Arma per il lavoro svolto ogni giorno. “Il fatto che questo presidio sorga all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata rende il messaggio ancora più forte – ha dichiarato –. Un luogo un tempo simbolo del potere della ’ndrangheta diventa oggi la casa dello Stato, della sicurezza e della fiducia”.

Un passaggio rivolto anche alle nuove generazioni, con l’invito a vedere nelle caserme non solo luoghi di controllo, ma punti di riferimento per la cultura della legalità.

Wanda Ferro: “Lo Stato restituisce alle comunità ciò che è stato tolto alle mafie”

A chiudere gli interventi è stata il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, che ha evidenziato il significato nazionale dell’inaugurazione. “Ogni nuova caserma rappresenta un investimento nella sicurezza e nella fiducia tra cittadini e istituzioni – ha affermato –. In questo caso il significato è ancora più profondo perché nasce dalla riconversione di un immobile confiscato alla criminalità organizzata”.

Secondo Ferro, la nuova struttura rappresenta la capacità dello Stato di non limitarsi a sottrarre beni alle mafie, ma di restituirli alla collettività sotto forma di servizi e presidi di legalità.

La Fanfara dei Carabinieri chiude la cerimonia

La giornata si è conclusa con il concerto della Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri “Campania”, che ha accompagnato il momento finale della manifestazione. Una cerimonia dal forte valore simbolico per Lazzaro e per l’intera Calabria: un bene nato dalla sottrazione alla criminalità organizzata oggi diventa un punto di riferimento dello Stato e della comunità.

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