9 Settembre 2026
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Dal malore in Grecia ai sei interventi per salvarlo: Giuseppe muore nel giorno dei suoi 14 anni, Mileto sotto shock

Il ragazzo si era sentito male mentre raggiungeva con la famiglia il padre, carabiniere in missione in Grecia. Dopo settimane di ricovero e il trasferimento al Bambino Gesù, il tragico epilogo. Il papà: "Non mi è stato concesso di prendere il tuo posto"

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Avrebbe dovuto festeggiare il suo quattordicesimo compleanno. È diventato, invece, il giorno dell’addio. Giuseppe Bianchi, di Mileto, è morto oggi, 9 settembre, dopo settimane trascorse tra un ospedale in Grecia e il Bambino Gesù di Roma, dove i medici hanno tentato fino all’ultimo di salvargli la vita. A dare voce al dolore della famiglia è il padre, Salvatore Francesco Bianchi, carabiniere: “Buon quattordicesimo compleanno, amore mio. Sono dannato perché non mi è stato concesso di prendere il tuo posto”. Un lutto che colpisce nuovamente la comunità miletese, già segnata dalla morte di Ema, Izidor e Petra, i tre componenti della famiglia slovena deceduti per le conseguenze dell’esplosione avvenuta il 25 agosto nel B&B Villa Mary.

Il malore durante il soggiorno in Grecia

Il padre di Giuseppe si trovava in Grecia per una missione di lavoro. Ad agosto la moglie Tina Galante lo aveva raggiunto insieme ai figli Giuseppe e Pietro e ai genitori del marito, per trascorrere qualche giorno in famiglia. Durante una notte, mentre dormiva con il fratello, Giuseppe si è sentito male e ha perso conoscenza. È stato Pietro ad accorgersi di quanto stava accadendo, facendo scattare i soccorsi e la corsa in ospedale.

Secondo quanto riferito, i sanitari greci avrebbero riscontrato un grave problema cardiovascolare che avrebbe interessato l’aorta. È stato necessario operarlo d’urgenza. Dopo l’intervento, tuttavia, le sue condizioni sono rimaste estremamente delicate, senza il miglioramento nel quale la famiglia sperava.

Il trasferimento a Roma e i sei interventi

Il quadro clinico ha reso necessario il trasferimento al Bambino Gesù di Roma. Nell’ospedale pediatrico della Capitale Giuseppe è stato sottoposto, secondo la ricostruzione disponibile, a sei interventi chirurgici nel tentativo di salvargli la vita. L’ultima operazione risale ai giorni scorsi. È seguito un ulteriore peggioramento e da ieri le condizioni del ragazzo erano ormai disperate. Oggi la morte, nella data in cui avrebbe compiuto quattordici anni.

Il messaggio del padre: “Diventa l’angelo custode di mamma e Pietro”

Nel messaggio affidato ai social, il padre si rivolge direttamente a Giuseppe. Alle parole per il compleanno si accompagna una richiesta che abbraccia tutta la famiglia: “Non avere mai paura, sei forte, lo sei sempre stato. Diventa l’angelo custode di mamma e Pietro, confortali; io, come sai, in qualche modo me la cavo. Sei nella gloria di Dio”. È il saluto di un genitore al figlio, dopo settimane di attesa e speranza, interventi e ricoveri.

Il cordoglio del sindaco e della comunità

La notizia è stata ripresa dal sindaco di Mileto, Salvatore Fortunato Giordano, che ha espresso vicinanza ai genitori, al fratello Pietro, già sindaco dei ragazzi, e a tutti i familiari. Giuseppe era nipote di Francesco Saverio Galante, collaboratore culturale del Comune con Accademia Milesia. “Una vita giovane, piena di progetti per il futuro, viene così spezzata, determinando in noi un grande dolore”, ha scritto il primo cittadino. “Non ci sono parole di conforto, ma sicuramente siamo al Vostro fianco per sostenervi in questo tragico destino, che rappresenta qualcosa di inimmaginabile e contro natura”.

Giordano ha affidato alla memoria di Giuseppe e al legame della sua famiglia le parole conclusive del messaggio: “Sono certo che la vostra unione familiare e i valori profondi che ispirano la Vostra vita vi consentono di trovare la forza per reagire nella memoria di Giuseppe, che rimarrà per sempre un ragazzo d’oro e un esempio da seguire per tutti“.

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